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Eventi | giovedì 29 aprile 2010, 12:54

Monte-Carlo: "Hymne à la vie" di Mornar. Un'opera in bronzo da due milioni di euro

L'ultima opera di Matéo Mornar è esposta al Fairmont Hotel di Monte-Carlo. Un evento per la Fondazione Albert II

Monte-Carlo: "Hymne à la vie" di Mornar. Un'opera in bronzo da due milioni di euro

Si chiama "Hymne à la vie" (Inno alla vita) l'ultima scultura di Matéo Mornar. Un grande omaggio alla donna, come molti dei suoi soggetti "la mia musa ispiratrice è la donna, il filo conduttore della mia vita e delle mie opere" afferma l'artista. L'opera unica - valutata tra il milione e mezzo di euro ed i due milioni  - sarà ospitata fino al 31 maggio al Fairmont Hotel di Monte-Carlo che per l'occasione ospita un'esposizione/vendita di altri 8 famosi bronzi dello scultore quotato (le opere di Mornar in esposizione al Fairmont sono stimate dai 50 mila ai 2 milioni euro). L'evento è realizzato in collaborazione con la Fondation Prince Albert II.

- Fino al 31 maggio il Fairmont Hotel ospita l'esposizione vendita di Metéo Mornar. La metà del ricavato di questa vendita sarà donato alla Fondazione Albert II - ci spiega Claudia Batthyany responsabile comunicazione Fairmont Hotel - Non è la prima volta che collaboriamo con la fondazione. Dal 17 luglio scorso abbiamo avviato un partenariato per la salvaguardia dei delfini striati del Mediterraneo, una specie in via di estinzione. Per questo, oltre ad aver contribuito economicamente, abbiamo avviato anche una campagna di sensibilizzone rivolta ai nostri clienti -

La grande scultura in bronzo, pezzo unico, del peso di una tonnellata e mezzo del valore di oltre un milione e mezzo di euro, sarà presentata questa sera al Sovrano di Monaco e rappresenta la potenza dell'uomo. Una potenza accentuata dal volto leonino e da un corpo protetto da una corazza di guerriero. Davanti a lui una donna (un serpente che si trasforma in donna - ha sottolineato Mornar) nel gesto dell'offerta di una mela d'oro, evidente allusione alla tentazione ed all'origine del peccato orginale. A prima vista la donna può sembrare una "sirena incantatrice" ma la coda a scaglie è quella di un serpente.

Spiega lo scultore: "Non vuole essere il diavolo o un richiamo al demonio tentatore. Piuttosto considererei il serpente nella sua accezione più positiva, ovvero quello che dà il piccante e che completa il rapporto uomo/donna. Questa scultura rappresenta l'uomo più potente e forte che tuttavia non può resistere alla donna. Gli uomini hanno sempre bisogno di una donna che li guidi e li assicuri. Questa scultura - conclude l'artista - è ricca di simboli, non voglio svelarne altri ma ne lascio al pubblico la scoperta ed interpretazione -

Per relizzare il suo "Hymne à la vie" Matéo Mornar ha impiegato circa due anni di lavoro nel suo atelier di Nizza dove SAS il Principe Alberto II si è recato numerose volte per seguirne la realizzazione contribuendo egli stesso alla creazione, ponendo alcune delle scaglie della "donna/serpente" (le scaglie sono 8 mila). Il grande bronzo è stato ultimato in Slovenia. L'atelier di Mornar si trova a Nizza a la "Galerie Atelier" in rue Smolett 1 aperta tutti i giorni dalle 15.00 alle 20.00. Al mattino su appuntamento. Venerdì e sabato Mornar realizza corsi aprendo una importante prospettiva al mondo della scultura contemporanea. Ulteriori informazioni inviando una mail a mornar@mornar.com  o sul sito www.mornar.com

Fino al 31 maggio 2010 l'"Hymne à la Vie" di Matéo Mornar con altri suoi 8 lavori (fra cui il già celebre "Hippopotame" in bronzo) si possono ammirare solo al Fairmont Hotel di Monte-Carlo.

Sara Contestabile

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