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DA PALAZZO | sabato 14 gennaio 2012, 10:55

S.A.S. Il Principe Alberto II riceve il "Power of Sport Award"

Ad Innsbruck è giunto l'ennesimo riconoscimento per il Sovrano monegasco

Copyright foto: www.peace-sport.org

Non si può certo dire che questo 2012 sia iniziato male per S.A.S. Il Principe Alberto II. A poche ore di distanza dall'ufficializzazione della sua nomina a Patron dell'Association Mondiale des Olympiens, il Sovrano monegasco ha ricevuto un altro importante riconoscimento, in qualità del suo ruolo nella “Peace and Sport, l'Organizzazione per la Pace nello Sport”.

Ad Innsbruck, infatti, l'Associazione Internazionale della Stampa Sportiva, riunitasi in occasione del suo 75esimo Congresso (l'ente suddetto è stato fondato a Parigi nel 1924 ed è composto oggi da 144 membri) lo ha premiato per il suo « eccezionale impegno a mettere lo sport al servizio della pace nel mondo» con il “Power of Sport Award”.

Questo speciale premio, istituito nel 2011, viene assegnato ogni anno a tre personalità che si sono distinte in campo sportivo e quest'anno, oltre a S.A.S. Il Principe Alberto II, sono stati premiati S.A.R. Il Principe Faysal Al Hussein di Giordania e l'atleta paralimpico italiano Fabrizio Macchi. Al termine della cerimonia, il Sovrano monegasco ha evidenziato la «straordinaria capacità dello sport di promuovere la pace, costruire i ponti tra le comunità e abbattere le barriere».

Gli ultimi due riconoscimenti assegnati in questi giorni a S.A.S. Il Principe Alberto II vanno ad aggiungersi agli altri innumerevoli precedenti premi, tra cui spicca il Trofeo Speciale per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, ricevuto nel 2010 dall'Onu.

Da non dimenticare, inoltre, il ruolo di “Patron” del Sovrano nell'associazione “Peace and Sport”, un'associazione che promuove lo sport come veicolo di tolleranza e rispetto in particolare nelle principali aree di crisi del panorama mondiale come, ad esempio, il Burundi, la Repubblica Democratica del Congo, la Costa d'Avorio, la Palestina, Israele, Timor-Est, la Colombia o Haiti.

Mattia Rossi

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