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In Breve

Saling & C | 21 gennaio 2012, 12:00

A Montecarlo dibattito sulla situazione macro-economica dello Yachting e la crisi

Interessante e approfondito dibattito, nei giorni scorsi allo YCM, con oltre 50 importanti attori della filiera dello Yachting. Ecco cosa ne è emerso

A Montecarlo dibattito sulla situazione macro-economica dello Yachting e la crisi

Armatori, proprietari di cantieri, brokers, designers, capitani, specialisti del finazniamento di yacht, assicuratori, esperti marittimi e avvocati specialisti, i grandi protagonisti dello yachting e della filiera - più di 50 leader del settore - si sono incontrati nel giorni scorsi allo Yacht Club di Montecarlo, per un dibattito animato da Bernard d’Alessandri, segretario generale dello Yacht Club, e volto ad inquadrare l'ttuale situazione economica dello Yachting.

Realismo e pregmatismo nel 2012 in questa filiera, in cui tutti gli attori implicati, sono stati concordi nell'affermare che la crisi porterà un risanamento del mercato. Il settore dello yachting proseguirà nella sua ristrutturazione e nella sua professionalità, con un approccio integrato, dal cantiere al cliente. Citato l'esempio dei brokers, Laurent Perignon, direttore della gestione di Camper et Nicholsons che osserva una dicotomia importante, tra società imponenti, sottomesse a forti oneri fissi e le società indipendenti. Se la crisi perdurerà, è stato detto, si potrebbe assistere assistere ad un doppio fenomeno: di concentrazione da una parte e di frammentazione dall'altra.

Lo scenarioche si apre oggi è dunque quello un adattamento necessario, per far fronte alle nuove regolamentazioni internazionali marittime ed alle diverse tasse applicabili -senza dimenticare la concorrenza emergente della Cina (che da poco ha acquisito il Gruppo Ferretti) e della Turchia. Olivier Blanchet, a sua volta, ha sottolineato che l’industria dello Yachting è un'attività economica specifica proporzionata alla crescita di 3 business-models: lusso, hôtellerie haut de gamme e immobiliare di prestigio. 

I mega yacht, gli under 40m e i cantieri di restauro: l'incontro ha evidenziato che sono i grandi cantieri - yacht di oltre 70 m - che attraversano meglio la crisi. «L’Europa, che benficia di un vero savoir-faire, è sempre leader nel Custom con una ripresa del mercato US per i + 70 m» ha osservato il designer Espen Oeino. Burger Boat invece constata un abbassamento dell'attività per gli yacht inferiori ai 40m. Mentre su questo i cantieri di restauro sono stati più ottimisti: ITM ha dichiarato di avere già realizzato i suoi obiettvi nel primo trimestre 2012. Pendennis ha visto consolidare la sua posizione: quello del Refit e spera di beneficiale dei Giochi Olimpici di Londra per consolidare l'immagine dei cantieri inglesi.

Ribassi sull'usato: interessante è il dato sul ribasso dal 30 al 40% del prezzo in rapporto al 2008 (prima della crisi). Il 2011 è stato segnato fa una forte riduzione dell'attivo sul mercato europeo, mentre il mercato US è stato segnato da una ripresa significativa.

La Russia e i baby-armatori: secondo l'avvocato marittimo Tony Allen di Hill Dickinson, si assiste ad una ripresa del mercato in Russia e della clientela « Il vero cambiamento del settore - ha detto - è del profilo degli armatori russi di terza generazione, giovanissimi con un ribasso del'età media di 10 anni. Una clientela che cerca il design ed un approccio moderno, più che il classico ».

Un accenno alla Cina: il 90% dei cinesi non ha bisogno di finanziamenti. Di fronte all'assenza di una cultura dello Yachting, l'importanza dell'immagine e del marchio sono essenziali , laddove lo yacht è segno di riuscita sociale, osserva Amy Milner di Kingship China.

3000 mila equipaggi vivono in Costa Azzurra: L'industria dello Yachting, in Costa Azzurra fa vivere più di 3000 membri di equipaggio ed è generatrice di numerose ricadute economiche, dirette ed indiriette. In particolare su Monaco, riconosciuta internazionalmente Capitale dello Yachting.

In collaborazione con Only Yacht, la 4a edizione di questo symposium che si è svolto nei giorni scorsi nella cornice dello Yacht Club monegasco, ha destato vivo interesse anche tra le autorità: al dibattito si è contata la presenza del ministro dell'economia del Principato Marco Piccinini, degli interni Paul Masseron, il presidente del Parlamento Jean-François Robillon, Jean-Louis Bissuel, direttore affari marittimi, Jean-François Tourret diettore del porto di Saint-Tropez, diGianBattista Borea d’Olmo e Daniel Realini.

Sara Contestabile

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