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Business | domenica 19 marzo 2017, 16:00

Nizza e la Costa Azzurra in rivolta con il “Pan Bagnat” che nulla ha da spartire con l'originale

La difesa della tradizione e delle radici passa anche dal non consentire certe distorsioni

Non siamo ancora alla scomunica e l’inquisizione   non c’è più, ma Nice Matin , nell’edizione on line, titola tutto maiuscolo “SACRILÈGE”.

Un po’ di ragione sicuramente c’è, anche perché questa volta la grande catena agro alimentare Daunat si è impadronita del “Pan Bagnat”, un’icona per Nizza, e lo propone ai clienti in versioni che, con la ricetta originale, proprio non c’entrano.

Libere versioni che snaturano uno degli alimenti dei quali i nizzardi vanno orgogliosi.

Lo portano in spiaggia, lo mangiano con gli amici, lo offrono con orgoglio.

Una alternativa concessa è tra l’acciuga e il tonno, anche se la ricetta originale è con l’acciuga.

Ma certi ingredienti proprio non c’entrano.

E allora i commenti sui social si sprecano.

Si va da “Quelle honte” a  “C'est une insulte à Nice” con un passaggio su “De pire en pire”.

Daunat è descritta come “célèbre marche de sandwich en (pardon "sous") plastique”.

Dal sacrilegio alla scomunica il passo è breve e questa volta ci sta!

Gli ingredienti li descrive, minuziosamente, il quotidiano nizzardo:”Alors voici la liste des ingrédients: un pain rond, tomates, cébette, petit poivron vert, un œuf dur, fèves et cœur d’artichaut violet (en saison), radis, olives noires, thon, anchois, basilic, ail, sel, poivre, vinaigre”.

Ma non l’insalata, né i legumi cotti e nemmeno la mostarda, troppo forte, copre i sapori.

Come dare torto?

La difesa della tradizione e delle radici passa anche dal non consentire certe distorsioni.

Beppe Tassone

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