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Business | mercoledì 20 settembre 2017, 17:00

Affittate il vostro alloggio ammobiliato? Ecco cosa saper edopo una recente legge francese per non incorrere in multe assai salate

Successivamente, sarà da versare al comune ogni trimestre la « taxe de séjour » che avrete percepito in più dell’affitto.

Dopo il caso Airbnb, una recente legge (Loi n° 2016-1321 du 7 octobre 2016) è stata votata dal parlamento per inquadrare ancora un po di pi% le locazioni ammobiliate stagionali, (location meublé saisonnière).

Il decreto di applicazione di questa legge è stato pubblicato un paio di mesi fà, (Décret n° 2017-678[1] du 28/04/2017, fornisce le precisioni necessarie per applicare le disposizioni introdotte da questa nuova legge.

L’articolo L324-1-1 del « Code du Tourisme » (Testo Unico del turismo) indica che tutte le persone, (fisiche o società) che danno in affitto un appartamento ammobiliato (attività professionale o non professionale) hanno l’obbligo di dichiarare l’allogio presso il comune di competenza dove questo è ubicato. Non tutti i comuni francesi richiedono che sia fatta questa registrazione, ma in modo generale quasi tutti i comuni turistici applicano questa legge.

La registrazione deve essere fatta prima che l’appartamento sia messo in affitto ammobiliato, quindi la regolarizzazione deve essere fatta al piu presto. In realtà quest’obbligo non è assolutamente nuovo. Infatti esiste dal 1957, data alla quale fu creato la Taxe de séjour, (tassa di soggiorno) e il corelarivo obbligo di registrarsi come ente che riceve turisti. E in vigore in Francia da anni, e se è scrupolosamente applicata dagli alberghi ai campeggi, nei fatti era poco applicata per i « meublé » e il non rispetto anche quasi mai sanzionato.

Dopo le recenti polemiche con i siti tipo booking, airbnb o altri simili, avvenute tra gli albergatori  che denunciavano una concorrenza sleale da parte dei privati che affittano ammobiliato, il governo ha dovuto obbligare le piattaforme di gestione on-line delle locazioni a communicare i dati alle imposte e rinforzare l’obbligo - gia esistente - di dihiarazione di attività presso il comune.

Non tutti i comuni sono mirati da questa normativa (comuni di piu di 200.000 abitanti, comuni in certi dipartimenti o nei comuni di più di 50.000 abitanti in zone turistiche « tese ») è quindi consigliato rivolgersi al comune per sapere come si applica localmente questa normativa.

La dichiarazione si puo fare on line tramite il portale della pubblica amministrazione o cartacea compilando un’apposito modulo da rinviare in comune.

Successivamente, sarà da versare al comune ogni trimestre la « taxe de séjour » che avrete percepito in più dell’affitto.

 

 

 

Per approfondire :

 

www.cannes.com/fr/actualites/annee-2017/juillet/tele-declaration-en-mairie-des-meubles-de-tourisme.html

https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/R14321

https://www.entreprises.gouv.fr/tourisme/meubles-tourisme

https://mdel.mon.service-public.fr/mademarchev5/sfjsp?interviewID=14004

 

 

 

a cura del Dott. Ghigo Patrick dello Studio Commercialista Antoine Ghigo di Cannes, patrick@agecsa.com – www.agecsa.com



[1] https://www.legifrance.gouv.fr/eli/decret/2017/4/28/ECFI1705839D/jo/texte

 

 

Patrik Ghigo

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