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Altre notizie | giovedì 21 settembre 2017, 18:00

Attentato: prosciolta Sandra Bertin accusata di diffamazione dall’ex Ministro dell’Interno

La funzionaria aveva confidato ad una giornalista del Journal du Dimanche di aver subito pressioni per “aggiustare” la relazione su quanto emergeva dalle video camere che avevano registrato quanto accaduto sulla Promenade prima e durante la strage

Sandra Bertin

Sandra Bertin,  la poliziotta nizzarda accusata di diffamazione dall’allora ministro dell’interno Bernard Cazeneuve, è stata prosciolta.

La funzionaria aveva confidato ad una giornalista del Journal du Dimanche di aver subito pressioni per “aggiustare” la relazione su quanto emergeva dalle video camere che avevano registrato quanto accaduto sulla Promenade prima e durante la strage.

L’ex ministro aveva ritenuto che le dichiarazioni riportate su un giornale diffamassero la Police Nationale. Di qui la denuncia per diffamazione della quale si è occupato il Tribunale di Parigi che, al termine dell’istruttoria e del dibattimento, ha depositato la sentenza di proscioglimento.

La rappresentante della pubblica accusa, nel corso del dibattimento, aveva richiesto il proscioglimento sostenendo che pur non essendo emerso alcun tentativo di manipolazione, lo stress e l’estrema fatica del momento particolare avrebbero generato delle incomprensioni.

A fianco di Sandra Bertin si era subito schierato il Sindaco di Nizza Christian Estrosi che ora, appresa la sentenza, “ saluta il coraggio e la dignità di Sandra Bertin di fronte alle accuse di cui era stata oggetto. Attraverso questo prosciogliemento è la Polizia Municipale di Nizza nel suo insieme che è anche riabilitata”.

Sempre nella medesima dichiarazione Christian Estrosi sottolinea come “ fin dalle prime di questa polemica, abbiamo respinte le accuse scandalose del Ministro dell’Interno dell’epoca di aver strumentalizzato a fini politici quanto era avvenuto. La sola strumentalizzazione che abbiamo constatato è quella di un Ministro che utilizza le sue funzioni su uno schermo televisivo per attaccare Sandra Bertin”.

Infine Christian Estrosi ricorda come la poliziotta nizzarda non abbia ricevuto alcun riconoscimento per il lavoro svolto il giorno dell’attentato e in quelli successivi.

Beppe Tassone

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