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Altre notizie | mercoledì 11 ottobre 2017, 08:00

Tracce radioattive nell’atmosfera delle Alpi Marittime

Si tratta del Rutenio 106 la cui presenza è stata rilevata anche in Italia, Germania, Austria, Norvegia e Svizzera. L’incidente pare localizzato negli Urali

Alba a Nizza

Tracce radioattive nell’atmosfera delle Alpi Marittime e del Var, le hanno rilevate le stazioni di sorveglianza di Nizza e di eLa Seyne-sur-Mer.

Si tratta del Rutenio 106, in quantità tale da non destare preoccupazioni, almeno stando al comunicato emesso  dall’IRSN francese che parla di “tracce tali da non generare effetti sanitari”.  

Mentre la Commission de Recherche et d’Information Indépendantes sur la Radioactivité (CRIIRAD) sottolinea che “ se questa contaminazione resterà limitata nel tempo, le dosi inalate di rutenio 106 con una concentrazione così bassa sono da considerarsi negative”.

Tracce di Rutenio 106, a fine settembre, erano state segnalate in Germania, Svizzera, Norvegia e Austria, così come in alcune regioni dell’Italia del Nord (Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia).

Da dove sarebbe partita la contaminazione?

Il “colpevole”, a quanto pare, tace sulle sue colpe, ma uno studio francese e tedesco individuerebbe la “fuga” radioattiva nell’area degli Urali.

Le tracce di  rutenio 106 escluderebbero un incidente a qualche centrale nucleare, che genera sostanze diverse, sembrerebbe più probabile un problema relativo al combustibile nucleare utilizzato anche per alimentare  i satelliti.

In ogni caso le autorità francesi stanno monitorando la situazione e, al momento, non sono state assunte misure particolari, così come in Italia e negli altri Stati Europei che hanno rilevato la presenza di rutenio 106 nell’atmosfera.

Beppe Tassone

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