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Altre notizie | domenica 12 novembre 2017, 07:00

Tracce di Rutenio 106 in Costa Azzurra: conferma dalle autorità francesi

Il picco si sarebbe manifestato tra il 25 settembre e il 3 ottobre, l’epicentro negli Urali. La modestia della contaminazione indurrebbe a misure di controllo non capillari. Attenzione solo alla provenienza dei funghi

La carta dell'IRSN (tratta dal sito IRSN)

Tracce radioattive nel Sud Est della Francia e nelle aree limitrofe, vi è la conferma che la contaminazione da Rutenio 106, sia pure non a livelli preoccupanti, è stata rilevata, soprattutto, da tre antenne francesi (su venti), quelle di Ajaccio in Corsica, di Seyne-sur-Mer nel Var e, appunto, di Nizza.

Il picco si sarebbe manifestato tra il 25 settembre e il 3 ottobre quando avrebbe raggiunto i 46 micro-beckerel per metro cubo di aria. Un livello che l’IRSN (Institut de Radioprotection et de Sûreté Nucléaire) giudica meritevole di attenzione, ma tale da non richiedere l’adozione di misure particolari.

Montecarlonews l’11 ottobre in un articolo (clicca qui) aveva dato notizia di un’ipotesi che si stava facendo strada su qualche incidente nucleare avvenuto in Russia o in un’area comunque limitrofa agli Urali i cui effetti si erano propagati sull’Europa Occidentale.

L’Italia del Nord, assieme col Sud Est francese, avrebbe  particolarmente risentito della nube radioattiva. La causa, secondo gli esperti, non sarebbe da ricercarsi in un incidente in qualche centrale, perché la radioattività in questo caso non sarebbe caratterizzata dal Rutenio 106, ma, più probabilmente, da un incidente in qualche impianto nei quali si producono carburanti nucleari o sorgenti radioattive.

Nessuna conferma é giunta da Mosca , ma il dito é puntato proprio contro la Russia e il Kazakhstan.

La modestia della contaminazione indurrebbe a misure di controllo non capillari delle derrate alimentari provenienti da quell’area, mentre non desterebbero preoccupazione, per la modestia della contaminazione, le coltivazioni locali. Unica avvertenza da parte delle autorità sanitarie francesi è quella di prestare attenzione alla provenienza dei funghi acquistati nei negozi e nei supermercati, cercando di evitare quelli di provenienza dalle aree più vicine al luogo ove viene ipotizzato sia avvenuto l’incidente.

La carta dell’IRSN che viene pubblicata in apertura di questo articolo indica le ipotesi sull’epicentro della contaminazione, l’articolo a corredo può essere letto cliccando qui.          

Beppe Tassone

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