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Politica | lunedì 13 novembre 2017, 19:00

Nuovi assessori in comune a Nizza, botta e risposta tra Estrosi e Verola in Consiglio Municipale

Il Sindaco, nella seduta del 13 novembre, traccia il programma dei prossimi anni: coesione, sviluppo territoriale, sicurezza, ecologia, rapporti generazionali. Torna a galla la frattura nel centrodestra cittadino

Nizza, seduta del Consiglio Municipale del 13 novembre 2017

A poco meno di tre anni dal rinnovo del Consiglio Municipale, Christian Estrosi approfitta della sostituzione di due assessori dimessesi perché incompatibili con la loro carica parlamentare (Dominique Estrosi Sassone e Marine Brenier) per procedere ad una redistribuzione delle deleghe.

Un atto dovuto quello della sostituzione di due importanti amministratrici attraverso la “promozione” ad adjointes di due donne, Anne Ramos che da consigliere si era occupata della Ligne 2 del tram e che ora assommerà questo incarico con quello dei lavori e Emmanuelle Bihar che si occuperà della Plaine du Var.

Anche il momento, però, per lanciare importanti segnali a metà del mandato (che in Francia dura sei anni).

Il primo é quello di indicare le linee sulle quali dovrà muoversi prioritariamente l’amministrazione nel secondo periodo della sua tornata amministrativa per perseguire quattro obiettivi.

Innanzi tutto la prossimità con la riorganizzazione dei consigli di quartiere, l’elaborazione di un piano stazionamento e di mobilità territoriale, la crescente presenza sul territorio della polizia municipale impegnandola nei giardini e parchi pubblici, nel controllo di persone senza fissa dimora e  nella sicurezza delle scuole e il sostegno dell’attività commerciale.

Poi l’ecologia con la volontà di raggiungere, con la collaborazione del WWF, concreti risultati sul piano climatico, rafforzare il ruolo di città ambasciatrice dell’innovazione e proseguire lo sviluppo delle strutture pubbliche arrivando all’utilizzo di bus elettrici assieme col  potenziamento delle linee tramviarie.

Quindi l’obiettivo del “vivere insieme” mediante il rafforzamento di Alpes Maritimes Fraternité in materia di coesione religiosa, rafforzare l’azione culturale  e immaginare nuove forme di animazione dei quartieri per rafforzare la coesione.

Infine l’obiettivo generazioni con sostegno ai giovani nizzardi attorno a progetti condivisi e l’organizzazione della prima Assise de la Jeunesse (la cui organizzazione è stata affidata a Marine Brenier) ed alle persone anziane con particolare attenzione ai loro bisogni in termini di occupazione del tempo, trasporti e dei servizi.

Il secondo segnale è stato quello della redistribuzione delle deleghe fra i vari adjoints.

E qui c’è chi sale (praticamente tutti) e chi scende (in sostanza uno solo) in funzione anche della rottura che si sta manifestando sempre di più all’interno della politica nizzarda.

Christian Estrosi non ha scelto la medesima strada di Charles Ange Ginésy (il nuovo presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime, allineato ad Eric Ciotti) che non ha confermato alcuni assessori vicini al Sindaco di Nizza, ma ha praticamente spogliato delle cariche Auguste Verola che è anche il “supplente” al Parlamento francese proprio di Ciotti.

Verola perde lo stato civile, i culti  e il commercio e conserva la sola delega al centro cittadino affiancato da un consigliere sub delegato alla materia. Lo stato civile è una delega importante, non tanto perla delicatezza del ruolo, quanto perché, proprio in virtù di tale incarico, l’adjoint celebra centinaia di matrimoni l’anno, con una visibilità notevole: Verola non deve aver digerito affatto la retrocessione.

In pieno consiglio, sul far del mezzogiorno, l’assessore si alza e si  rivolge a Estrosi:   “Nel momento in cui molti assessori ricevono deleghe supplementari a me non viene lasciato che il territorio. Mi vengono tolti lo stato civile e i culti, per me simbolici, vorrei conoscerne il motivo. Ho mancato nell’esercizio delle mie funzioni o è perché sono il supplente di Eric Ciotti? Desidererei ottenere una risposta chiara ed obiettiva”.

Dura la risposta di Christian Estrosi:” Essere adjoint au maire nella quinta città della Francia è importante. Apprezzo quello che fate. Il territorio dei quale vi dovete occupare rappresenta una sfida importante. Vi chiedo di consacrarvi al 300% a questo compito ed esclusivamente a questo compito. Quando ci siamo incontrati voi avete accettato con entusiasmo. Io faccio funzionare la maggioranza della quale voi sarete membro fin quando lo vorrete. E’ un segno della fiducia che vi accordo. Siatene degno”.

Risposta che ad Auguste Verola non è andata molto a genio al punto che si è alzato piedi è uscito comunicando che doveva celebrare un matrimonio. “Fate i miei auguri agli sposi” ha detto sorridendo Estrosi.  Verola dopo una ventina di minuti è poi tornato in Consiglio.    

Beppe Tassone

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