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Altre notizie | mercoledì 21 febbraio 2018, 18:00

Sotto processo il tram: colpo di scena in Tribunale a Nizza

Morte di un passeggero: l’accusa chiede l’assoluzione dall’accusa di omicidio involontario nei confronti del conducente del tram e ulteriori indagini nei confronti di Alstom e Lignes d’Azur

Sotto processo il tram: colpo di scena in  Tribunale a Nizza

Si è svolta in Tribunale, a Nizza, l’udienza per giudicare il conducente del tram che, non avendo attivato il “bottone di sicurezza”, aveva provocato una brusca frenata con conseguente caduta di un passeggero che aveva perso la vita.

La cronaca del fatto è stata pubblicata lo scorso 18 febbraio su Montecarlonews (clicca qui).

L’udienza, nei confronti del conducente del tram, si è però trasformata, come il nostro giornale aveva anticipato, in un processo nei confronti del costruttore del mezzo di trasporto, l’Alstom e del gestore Lignes d’Azur.

Esperti chiamati a  deporre dalla difesa del conduttore, infatti, hanno indicato la pericolosità e, spesso,  l’inutilità del sistema automatico di frenaggio, troppo brusco e quindi  potenzialmente rischioso. Anche a Montpellier si è verificato un incidente analogo, con conseguenze letali.

In pratica il bottone deve essere obbligatoriamente schiacciato ogni 5 secondi per confermare al “sistema” che il conducente non è stato colto da malessere, accade molto spesso che questo fatto non avvenga perché chi è alla guida del tram è impegnato in altre operazioni o la sua attenzione è attratta da rischi e percoli che si manifestano sulla strada. Come sarebbe accaduto l’11 aprile 2015, giorno della  morte del passeggero che cadde urtando violentemente la testa, a causa di una vettura che si sarebbe venuta a   trovare nelle immediate vicinanze del tram calamitando l’attenzione del conducente che non aveva schiacciato il bottone di sicurezza.

Lo stesso Pubblico Ministero ha chiesto l’assoluzione del conducente del tram dall’accusa di “omicidio involontario”, ma non si è limitato a questo, ha chiesto un supplemento di indagine nei confronti di  Alstom e di Lignes d’Azur per verificare se il sistema di frenaggio di emergenza, così brusco, possa essere responsabile della morte del passeggero. Il prossimo 15 marzo verrà pronunciata la sentenza che potrebbe chiudere la vicenda per il conducente del tram, ma aprirne una ben più “corposa” nei confronti del costruttore del trame del gestore dei trasporti nizzardi.

Beppe Tassone

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