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Altre notizie | 23 aprile 2018, 18:00

Poliziotti non armati nelle scuole: a Nizza inizia la sperimentazione

Tornano ad essere ammesse le famiglie alle feste di fine anno scolastico e i “Mai à l’école”, momenti di festa sospesi per ragioni di sicurezza. Istituita la Brigade des écoles

Una scuola di Nizza

Una scuola di Nizza

Alla fine Christian Estrosi il risultato lo ha portato a casa: fino a giugno, quando terminerà l’anno scolastico, tre scuole nizzarde, individuate per un ruolo “pilota”, ospiteranno al loro interno, durante le ore di lezione, un agente della Polizia Municipale non armato.

Dopo le polemiche che avevano contraddistinto i rapporti, sulla materia, col precedente governo, è stato l’esecutivo formato da Emmanuel Macron a dare il via libera a questa sperimentazione che, se i frutti saranno evidenti, diventerà stabile in tutte le scuole nizzarde a partire dall’inizio del prossimo anno scolastico.

Su 73 gruppi scolastici, 22 avevano avanzato la propria candidatura per la sperimentazione: ne sono stati scelti tre, all’Ovest e all’Est della città e uno sulle colline.

A partire dalla ripresa delle lezioni, dopo le vacanze estive, 163 scuole nizzarde (con l’eccezione di quelle che espressamente rifiuteranno il servizio) vedranno al proprio interno la presenza di un agente, privo di armi, ma in grado di coordinare situazioni di pericolo.

La sperimentazione non è stata accolta da tutti in modo positivo, la Fédération des Parents d’Elèves FCPE, ad esempio ha sottolineato come non sia chiaro come possa, un poliziotto trasformato in bidello, aumentare la sicurezza nelle scuole.

Intanto, però, i primi effetti delle assunzioni collegate a questo nuovo servizio e della creazione della Brigade des écoles si farà subito sentire. Dopo un anno di stop, le famiglie potranno nuovamente accedere all’interno degli edifici scolastici (rispettando una serie di condizioni di sicurezza) per i saggi e le feste normalmente organizzate a giugno per salutare la fine delle lezioni.

Per poter ammettere parenti e amici a queste feste è stato disposto un regolamento che prevede che gli organizzatori informino i servizi scolastici del comune di Nizza, comunicando l’identità delle persone che intendono essere presenti e un lavoro di filtraggio e di controllo davanti alle scuole al momento dell’ingresso.

Stesse regole che saranno imposte alle varie corali che si recheranno nelle scuole, nelle quali riprenderanno anche i “Mai à l’école”, momenti di festa che erano stati sospesi nello scorso anno scolastico.    

Beppe Tassone

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