/ Eventi

Che tempo fa

Cerca nel web

Eventi | 26 aprile 2018, 07:00

Hermione ha stregato il porto di Nizza

Si avvicina lentamente, raggiunto da molti altri battelli che gli stanno intorno e lo scortano verso il porto di Nizza tra lanci d’acqua e suoni di sirene

Hermione

Hermione

Quando la “frégate de la liberté”, come è stato ribattezzato Hermione, il veliero del XVIII° secolo che partecipò alla Guerra d’Indipendenza americana e che colò a picco nel 1793 per essere ricostruito tra il 1997 e il 2012, appare all’orizzonte la foschia quasi lo nasconde alla vista.

Si avvicina lentamente, raggiunto da molti altri battelli che gli stanno intorno e lo scortano verso il porto di Nizza tra lanci d’acqua e suoni di sirene. Il suo ingresso nel porto è “tonante”, colpi di cannone, tanta gente nonostante siano solo le 8,45 del mattino: migliaia di fotografie vengono scattate per immortalare il battello con suo variopinto equipaggio.

Poi la festa inizia, quella della francofonia e della libertà: è il 25 aprile, in Francia non è festa, ma a Nizza è come lo fosse, giovani e anziani, bambini e ragazzi, una fila unica di persone che si avvicina al battello, che ne scruta i particolari, che sa di vivere un momento di quelli “da ricordare”.

Per tutto il giorno il “pellegrinaggio” è stato continuo, con tanta musica, tante iniziative,  momenti di raccoglimento ed altri di festa. Poi la partenza alla volta della Corsica: Hermione lascia il porto di Nizza, il cielo continua ad essere coperto da una nuvolaglia.

Non fa freddo, ma è mancato il sole. Ci ha pensato, comunque, Hermione, con i suoi colori e con l’atmosfera che solo un veliero d’altri tempi riesce a  creare in chi può vederlo da vicino solcare il mare, alla ricerca di una nuova avventura.

Nella rassegna fotografica al fondo di questo articolo la “giornata” nizzarda di Hermione.  

Beppe Tassone

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium