/ Altre notizie

Che tempo fa

Cerca nel web

Altre notizie | martedì 22 maggio 2018, 18:00

Friedrich Nietzsche e il fascino della Costa Azzurra

In questa casa, in Rue Segurane, nei pressi del porto di Nizza, visse a lungo il filosofo tedesco

La casa di Rue Segurane a Nizza dove visse Friedrich Nietzsche

La casa di Rue Segurane a Nizza dove visse Friedrich Nietzsche

Non solo per pittori, musicisti, scrittori o politici Nizza era, alla fine dell’800, una tappa obbligata (qualcuno vi si stabilì pure), ma lo fu anche per … filosofi.

Nietzsche ci arrivò alla fine del 1883. Infatti dopo il 1869, Nietzsche visse per brevi periodi in Germania. Le condizioni di salute in cui versava - gravi difficoltà alla vista - lo costrinsero ad abbandonare ogni fissa dimora, alla ricerca di luoghi e climi più adatti per poter convivere con la sua malattia.

Ed eccolo in viaggio verso il Sud, verso l' Italia: Napoli, Genova, Venezia, Firenze, Nizza e Torino. Trascorre molte estati in località montane o termali, soprattutto a Sils Maria (dove si può trovare ancora oggi la sua abitazione, aperta a visite e soggiorni) nella parte alta della valle Engadina in Svizzera e gli inverni preferibilmente sulla riviera ligure e a Nizza.

In un passo della lettera del 22 dicembre 1886, Nietzsche si lamenta con sua madre di non riuscire a trovare a Nizza una stanza come piaceva a lui (tranquilla, coi soffitti alti e ben esposta al sole): “Con Sils-Maria è finita a causa della camera e degli occhi; Venezia ogni volta mi ha fatto male. Anche qui in realtà mi manca praticamente tutto, sono andato a vedere una trentina di appartamenti, ma non ne ho trovato uno che potrebbe andar bene”.

Vuol dire che deve essere uscito dalle sue frequentazioni abituali (di cui esistono testimonianze dirette degli interlocutori) che è come dire dal suo eremitaggio; deve aver preso accordi, parlato con gli affittuari, che deve pure aver contattato in qualche modo.

Ma mentre per Venezia, Genova, Sils-Maria e Torino si sa quasi tutto dagli eredi delle case o dei caffè che Nietzsche frequentava, per Nizza i suoi spostamenti sembrano riassorbiti nella normale routine turistica della riviera.

Ma ecco la scoperta: “L’Eclaireur du Littoral”, gazzettino della riviera nizzarda, il 13 e 14 ottobre 1886 pubblicò una inserzione (con indirizzo fermo posta): “Si cerca camera ben esposta (possibilmente a ovest) per un signore solo. Tranquillità. Indirizzare alle iniziali E.F.”.  

Dicono gli studiosi di Nietzsche, “Non si sa perché si firmò – o diede come indicazione – quelle due iniziali, ma senza dubbio il “signore solo” di questa inserzione apparentemente normale – ma basta rileggerla un paio di volte e guardarla meglio per convincersi della sua singolarità – è Friedrich Nietzsche”.

Nietzsche all'età di 34 anni (pressappoco la stessa età in cui suo padre fu colpito dalla propria malattia, cosa che angosciava Nietzsche) aveva abbandonato l'insegnamento e, grazie ad una modesta pensione che costituirà, da quel momento in poi, l'unico suo reddito, inizia la sua esistenza di apolide, coi suoi pellegrinaggi da viandante senza casa e senza patria.

Nonostante il senso di disgusto che a volte esprime verso Nizza o forse proietta sulla città francese, Nietzsche ci torna tutti gli anni a trascorrere l’inverno fino a primavera fino al 1888, quando il 2 aprile 1888 (dopo aver lavorato sulla “svalutazione di tutti i lavori” che diventerà L’Anticristo) lascerà la Costa Azzurra per Torino da lui tanto apprezzata.

E qui purtroppo cominceranno i gravi segni di squilibri mentali. Forse in Rue Segurane aveva trovato un luogo tranquillo e luminoso, un altro dei tanti luoghi che hanno visto nascere opere immortali.    

Renato Sala

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore