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Altre notizie | 16 luglio 2018, 07:00

Saltano i freni inibitori: a Nizza esplode la festa

Una festa senza alcun freno, con le auto che hanno invaso la città fino quasi all’alba, le vie in mano a gruppi sempre più chiassosi e le motorette ovunque, anche dove non sarebbero dovute essere. Fotocronaca

Fotocronaca di un 15 luglio "mundial" a Nizza

Fotocronaca di un 15 luglio "mundial" a Nizza

Poco prima delle 19, al triplice fischio dell’arbitro che pone termine alla finale del Mondiale di Russia, i freni inibitori saltano e la città si trasforma.

Una Nizza diversa da quella conosciuta il 14 luglio, una città “in mano” a migliaia di persone, per lo più giovani, con bandiere, striscioni, trombette che si sono riversate nelle vie del centro e lungo la Promenade, senza alcun controllo, in preda ad una follia collettiva che ha contagiato un’intera comunità.

Tanta allegria, dopo un pomeriggio di attesa, vissuto in mezzo ad un rigagnolo di persone trasformatosi in un fiume diretto verso Place Massena e il maxi schermo.

Tanta gente, tante bandiere e la speranza, coltivata da tutti, di poter fare festa dopo. E festa è stata, senza alcun freno, con le auto che hanno invaso la città fino quasi all’alba, le vie in mano a gruppi sempre più chiassosi e le motorette ovunque, anche dove non sarebbero dovute essere.

Così un bimbo di pochi anni si è trovato nel momento sbagliato nel posto sbagliato della Promenade, davanti alla spiaggia del Forum, ed è stato travolto da una motocicletta che percorreva la pista ciclabile.

I cortei di auto, sempre più rumorosi, man mano che la notte avanzava si sono alternati con le ambulanze dei pompieri chiamati a soccorrere tante persone, per lo più in  preda ai fumi dell’alcol.

In Place Massena anche la statua è stata presa d’assalto e sulla testa di Apollo un giovane, salito chissà come fin lassù, sventolava orgoglioso il tricolore.

Nelle fotografie a corredo di questo articolo le immagini, in parte scattate anche da Roberto Curlo, che raccontano la follia collettiva che ha contagiato Nizza, come tutte le città della Francia.

Beppe Tassone

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