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Business | lunedì 06 agosto 2018, 18:00

La tassazione della plus valenza nelle transazioni immobiliari

Il nostro esperto Philippe Alazard risponde ai vostri quesiti

Philippe Alazard

Philippe Alazard

Si origina una plusvalenza quando il prezzo di vendita di una proprietà è superiore al suo prezzo di acquisto.

Su questo argomento alcuni lettori di Montecarlonews hanno inviato una serie di quesiti ai quali risponde il nostro esperto Philippe Alazard.

Le tasse sono pagate su tutti i guadagni immobiliari?

No. Alcune vendite sono espressamente esentate: residenze principali, vendite non superiori a € 15.000, vendite da parte di persone a basso reddito o invalidi e da parte di anziani che vendono le loro case per accedere ad una casa di riposo e le vendite di alcune seconde case in particolari condizioni di precarietà.

Come viene calcolato la plus valenza immobiliare?

Il guadagno è il risultato della differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto. L’importo di acquisto può essere anche variato rispetto a quanto scritto sul contratto, infatti vengono anche prese in considerazione alcune spese. Il prezzo di acquisto è incrementato, in particolare, dei costi di acquisizione dell’immobile posti a carico del venditore (o per il loro ammontare effettivo o per un prezzo fisso del 7,5% del prezzo di acquisto) e delle spese sostenute per dei lavori (o per il loro ammontare reale o applicando una percentuale fissa del 15% del prezzo di acquisto, a condizione che il bene sia venduto almeno cinque anni dopo il suo acquisto). L'importo ottenuto è chiamato plusvalenza lorda (plus-value brute). Questo importo viene quindi ponderato in base alla durata della proprietà al fine di determinare il guadagno imponibile.

Come si calcola il valore della plusvalenza immobiliare?

Tutte le plusvalenze sono tassate ad un tasso forfettario del 19%. All’importo ottenuto si applica la seguente detrazione:

• 6% all'anno oltre il 5°anno e fino al 21° anno;

• 4% nel 22° anno.

Nessuna tassa sulle plusvalenze è dovuta se il bene resta in comproprietà per più di 22 anni.

Sono inoltre dovuti i contributi di solidarietà sociale che ammontano al 17,2% e che sono calcolati separatamente.

L'indennità, per il periodo di detenzione, sulla plusvalenza lorda è oggetto della seguente detrazione:

• 1,65% per ogni anno di detenzione dal 6° e al 21°anno;

• 1,60% il 22°.

• 9% dl 23° al 30°anno.

L'esenzione totale dai guadagni immobiliari dai contributi sociali si verifica solo dopo un periodo di detenzione di 30 anni.

Un’ulteriore sovrattassa viene applicata quando la plusvalenza “tassabile” accede i 50mila euro.  

Philippe Alazard

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