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Altre notizie | venerdì 10 agosto 2018, 07:00

Dipartimento delle Alpi Marittime: segnalata la probabile circolazione del virus del Nilo Occidentale

Tre casi diagnosticati a Nizza, ora risolti positivamente. L’intervento di Christian Estrosi che ha attivato i servizi municipali e intensificato la lotta contro le zanzare

L'Agenzia regionale per la salute della Provence-Alpes-Côte d’Azur ha segnalato la probabile circolazione nel Dipartimento delle Alpi Marittime del virus del Nilo Occidentale, conosciuto anche col termine inglese di West Nile Virus (WNV) .

Tre persone, ora guarite e in buona salute, sono state diagnosticate a Nizza. Il virus del Nilo occidentale viene trasmesso da alcune zanzare che vengono infettate da uccelli infetti. Uomini e cavalli possono essere "ospiti casuali", ma non possono trasmettere il virus. Nella maggior parte dei casi, questo virus non genera alcun sintomo nelle persone. A volte può manifestarsi con uno stato simile all'influenza.

Christian Estrosi, sindaco di Nizza, a seguito della situazione segnalata dall’ Agence Régionale de Santé ha sottolineato come "La Città di Nizza, attraverso il suo service de lutte antivectorielle collegato al Dipartimento della Salute, svolge tutto l'anno un lavoro di prevenzione per proteggere la popolazione di Nizza contro i vettori di epidemie.

La città di Nizza conduce quindi quasi 600 interventi di disinfestazione all'anno. Il servizio è abilitato ad effettuare trattamenti specifici contro le larve di zanzara nelle aree pubbliche e, attraverso  il nostro personale, viene informata la popolazione di Nizza delle azioni quotidiane da intraprendere per evitare la proliferazione degli insetti.  

Di fronte alla probabile diffusione del virus del Nilo occidentale nelle Alpi Marittime, ho chiesto ai servizi comunali di essere più vigili e di prestare maggiore attenzione ai rapporti che giungono alla loro attenzione sulla proliferazione delle zanzare.

I nostri servizi trasmetteranno ai cittadini di Nizza le raccomandazioni trasmesse dall'Agenzia sanitaria regionale per proteggere dalle punture di zanzara.  

L'Agenzia Sanitaria Regionale della PACA, con la quale siamo in costante contatto, può contare sul lavoro preventivo svolto nel corso dell'anno dalla Città di Nizza in termini di salute pubblica e sulla grande reattività dei nostri servizi".

Il virus del Nilo occidentale (noto anche con la denominazione inglese West Nile Virus, WNV), riporta Wikipedia, è un arbovirus della famiglia dei Flaviviridae, genere flavi virus. A questo genere appartiene anche il virus della febbre gialla, il virus dell'encefalite di Saint-Louis, il virus dell'encefalite di Murray Valley e il virus dell'encefalite giapponese. Il suo nome viene dal distretto di West Nile in Uganda, dove è stato isolato per la prima volta nel 1937 in una donna che soffriva di una febbre particolarmente alta. In seguito è stato trovato negli uomini, negli uccelli e nei moscerini in Egitto negli anni cinquanta, diffondendosi infine anche in altri Paesi.

La malattia ha un andamento endemico-epidemico ed inizialmente risultava diffusa soprattutto in Africa (specie in Egitto), Medio Oriente, India. Approssimativamente circa l'80% delle infezioni da West Nile virus, nell'essere umano, decorrono a livello subclinico, ovvero non causano sintomi evidenti. Il periodo di incubazione è tipicamente compreso tra 2 e 15 giorni.

Nel caso, invece, si verifichi una sintomatologia, questa è generalmente dominata dalla febbre, e da qui il nome di febbre del Nilo occidentale. Raramente oltre alla febbre possono comparire alcune gravi complicazioni neurologiche, quali meningite e encefalite.  

Beppe Tassone

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