/ Business

Business | venerdì 12 ottobre 2018, 10:30

Banche, aumenti in arrivo: salgono i costi del Digital Banking

Banche, aumenti in arrivo: salgono i costi del Digital Banking

C’è chi l’ha già battezzata “stangata delle banche” e non possiamo che condividere la definizione. Stiamo parlando dell’impennata della maggior parte dei costi relativi alla gestione del conto corrente e delle carte di credito, come emerge dai dati delle ultime analisi effettuati dai maggiori siti di comparazione prezzi.

Versare e prelevare dal proprio conto costa più a settembre che a gennaio e non di poco: ci vuole il 60% in più per la prima operazione e il 48% in più per la seconda.

Percentuali che spaventano.

A subire i rialzi più importanti è in modo particolare tutto il comparto delle banche online. Ad esempio, a inizio anno bastavano 0,55 euro per fare versamenti sul proprio conto, mentre ora ce ne vogliono in media 0,88; per prelevare, invece, allo sportello si passa da 1,67 euro a 2,62 Euro, il + 60% e il +48% cui ci riferiamo nel primo paragrafo. Peggio ancora se si decide di prelevare all’ATM, soprattutto se di un’altra banca, visto che in questo caso i rincari arrivano fino al 19,30%, ossia 0,68 euro di media contro gli 0,57 Euro di gennaio. Sale anche il canone della carta di credito collegata al conto corrente, che arriva ad una media di 12,88 euro, a fronte dei 12,22 euro di inizio anno.

Meglio, invece, per chi preferisce staccare assegni, visto che adesso li paga in media 0,03 Euro, circa il 40% in meno di gennaio, e per chi va fino allo sportello per ordinare bonifici, 2,27 euro contro 2,55 euro. Restano invariati, e mediamente gratuiti, gli altri costi, come, ad esempio, il canone annuale, l’accredito dello stipendio e la consultazione dei movimenti e del saldo.


Completamente diversa, invece, la situazione delle banche tradizionali, per le quali i costi che sono lievitati sono, per l’appunto, quelli relativi al bonifico disposto dallo sportello, che sale da 3,91 euro a 4,34 euro. S’impennano anche la spesa per chi vuole avere in tasca una carta di credito da strisciare, che ora deve sborsare 39,87 euro all’anno mentre prima gliene bastavano 37,50, e i costi di tenuta del conto corrente, 28,80 euro contro 27,47 euro. In lieve rialzo, infine, i prelievi agli ATM di altre banche, che salgono del 4,55% e arrivano in media fino a 1,61 euro.

Tutte le altre spese, invece, restano invariate o addirittura migliorate, come ad esempio quella relativa all’accredito dello stipendio, che viene definitivamente cancellata, mentre a gennaio ci volevano in media 3 euro per poterlo fare.

Dopo anni in cui la differenza più significativa tra le banche online e quelle tradizionali è sempre stata la maggior economicità delle prime, assistiamo a un’inversione di tendenza, anche se certamente le cifre continuano a non essere paragonabili.

Fortunatamente la tecnologia non smette di apportare importanti novità anche nel settore bancario. Sempre più numerosi, infatti, i prodotti finanziari innovativi e smart, tra i quali segnaliamo  i conti correnti gestiti tramite smartphone, la maggior parte dei quali sono a costo zero e offrono pacchetti completi comprensivi anche di carta di credito, come la carta Hype di Banca Sella (maggiori informazioni su http://www.migliorcontocorrente.org/hype.htm )tutto totalmente gestibile tramite pochi tap sul proprio smartphone o sul proprio tablet.


Informazione pubblicitaria

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore