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Politica | lunedì 15 ottobre 2018, 10:00

Républicains: dura lezione a Estrosi o frode elettorale?

Alto utilizzo di internet, forte partecipazione al voto, risultati clamorosi nelle tre circoscrizioni elettorali: una “tranquilla” votazione trasformata in bagarre con sviluppi che potrebbero essere clamorosi

Eric Ciotti e Christian Estrosi

Eric Ciotti e Christian Estrosi

Una dura lezione, un bagno nel realismo, una frode elettorale o un po’ di questo e un po’ di quello?

Le votazioni per l’elezione del nuovo direttivo dipartimentale del partito dei Républicains e del loro nuovo presidente si sono appena svolte, ma il clamore che i risultati hanno suscitato è ben superiore ai rumori prodotti dalla campagna elettorale.

Fino alla scorsa settimana a presiedere i Républicains delle Alpi Marittime era Christian Estrosi con Eric Ciotti segretario.

Poi la decisione di Estrosi di non ricandidarsi e la candidatura  lanciata da tempo dai Ciotti per potersi accomodare sulla poltrona più alta. L’ex presidente del Dipartimento e ora questore dell’Assemblée Nationale Eric Ciotti non aveva avversari e quindi non ha avuto difficoltà nel raggiungere lo scopo. Le polemiche sono esplose sui risultati per le elezioni dei membri nizzardi del direttivo.

Tre personaggi dell’area Estrosi si erano candidati nelle tre circoscrizioni cittadine (la 1, la 3 e la 5 che coincidono con quelle che esprimono altrettanti parlamentari).

Un’affluenza notevole ha decretato un risultato che è nettissimo a favore dei candidati vicini ad Eric Ciotti.

E proprio su questo si sono levate polemiche forti ed anche le ipotesi di una enorme frode elettorale che è stata evocata dall’area vicina ad Estrosi.

Innanzi tutto il  numero degli aventi diritto al voto, lievitati fino a 10.600 in pochi mesi, poi il massiccio utilizzo del voto mediante internet che ha fatto alzare l’asticella di partecipazione al voto dal 42,6% del 2016 e dal 52% del 2012 (quando lo scontro per la presidenza nazionale era tra due nomi di forte richiamo  Copé e Fillon) al 61%.

A Nizza su circa 4 mila aventi diritto solo 130 avrebbero votato recandosi alle urne, nonostante l’età media non certo giovanissima, internet è stato utilizzato massicciamente da buona parte degli elettori.

Proprio su questo puntano il dito i tre candidati sconfitti vicini ad Estrosi, personaggi di peso politico notevole, come la senatrice  Dominique Estrosi-Sassone (solo il 25% dei suffragi), la deputata Marine Brenier e Pierre-Paul Léonelli, adjoint au Maire di Nizza.

I tre hanno annunciato un ricorso commentato dal “responsabile” della macchina elettorale dei Républicains, il sindaco di Antibes Jean Leonetti, con un laconico:” Chi parla di frode di massa deve provarlo, se no siamo alla diffamazione”.

Così si torna alla questione iniziale: per Estrosi si tratta di un tracollo elettorale che preannuncia momenti difficili in previsione del 2020 oppure a qualcuno è “scappata la frizione” al punto di trasformare una vittoria annunciata e pacifica in un boomerang?”.

Non passerà molto tempo che si capirà qualcosa di più: la caccia agli elettori che figurano tra quelli che hanno utilizzato internet è iniziata…

E pare che non sia che l’inizio.

Beppe Tassone

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