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Sport | venerdì 21 dicembre 2018, 19:00

Balotelli se ne va: rottura col Nizza

Messo fuori squadra dall’allenatore del Nizza, non è più stato convocato. Si chiude, nel modo peggiore, una pagina iniziata, In Costa Azzurra, nel 2016

Mario Balotelli con la maglia del Nizza

Mario Balotelli con la maglia del Nizza

E’ stata la persona che più ha diviso i tifosi, anche in Costa Azzurra: Mario Balotelli o lo ami o non lo sopporti.

E’ una persona che divide, anche quando gioca bene, perché dopo aver realizzato una rete da sogno si mette a ciondolare in mezzo al campo e, tu che sei a soffrire in tribuna, senti un’irrefrenabile voglia invadere il campo, raggiungerlo e di dirgliene quattro e…non solo.

La sua storia in Costa Azzurra, iniziata nel 2016, corredata da successi, da tante reti, da momenti di notorietà eccezionali con titoli nelle quali “Super Mario” era scritto sempre più grosso, si sta chiudendo nel modo peggiore.
Il Nizza e l’allenatore Patrick Vieira hanno deciso di fare a meno di lui.

La gara di mercoledì sera, i sedicesimi di finale di Coppa di Lega di fronte al fanalino di coda del campionato, il Guingamp per i rossoneri rappresentava un obiettivo in una stagione che sta andando storta con un attacco sterile, fra i peggiori del torneo.
Eppure nel comunicato ufficiale, pubblicato sul sito della società, con le convocazioni si leggeva testualmente:” Les Absents… Choix de l'entraîneur: Balotelli, Ganago, Boscagli”.
E, nel dopo partita, dopo la sconfitta contro gli ultimi, che equivale all’eliminazione dal torneo: “Balotelli ne sera pas du déplacement à Strasbourg. Non-retenu pour ce 8e de finale de la coupe de la Ligue, Mario Balotelli «ne sera pas du voyage» ce week-end à Strasbourg pour l’ultime déplacement de l’année 2018, a indiqué Patrick Vieira en conférence de presse.
Un «choix de l’entraîneur», a précisé le technicien azuréen, comme cela avait déjà été le cas ce mercredi
”.

E’ rottura, nel modo peggiore, l’addio annunciato dopo un girone di andata nel quale l’ex Super Mario non ha realizzato nemmeno un goal, ha ciondolato, polemizzato, a volte anche inciso, ma non è riuscito a violare nemmeno una volta la rete degli avversari.

Per lui si parla della Fiorentina o del Marsiglia, in ogni caso se ne va e chiude il suo capitolo in Costa Azzurra.
Dove tanto ha fatto, tanto ha dato, tantissimo ha ricevuto.

Era un calciatore dato per finito dopo la parentesi inglese, a Nizza ha conosciuto la notorietà, la fama e il ritorno nella Nazionale italiana.

Poi si è rovinato tutto: fuori dalla rappresentativa azzurra e ora messo da parte in quella rossonera.
In attesa, a ventotto anni, di scrivere un altro capitolo, di tornare a segnare e poi, nuovamente, a ciondolare in mezzo al campo.
Croce e delizia per qualsiasi tifoso.


Beppe Tassone

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