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montecarlonews.it | 01 febbraio 2019, 12:00

Le nuove fonti energetiche nel cuore del Principato di Monaco

Le discussioni riguardo la politica del Governo in materia di cambiamento energetico.

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

La mattina di martedì 29 gennaio, in occasione di una colazione con la stampa, tra il Ministro di Stato, in compagnia di Marie-Pierre Gramaglia, Consigliere del Governo dei Ministri delle Infrastrutture, Ambiente ed Urbanistica e Annabelle Jaeger-Seydoux, si è discusso riguardo la politica del Governo in materia di cambiamento energetico.

Serge Telle, in merito alle problematiche relative alle nuove fonti energetiche: “Sono straordinariamente difficili da apprendere. L’impegno deve essere sia individuale che sociale ed il Patto Nazionale dà esattamente la capacità alle persone ed alle aziende di contribuire, ognuna con le sue misure ed i suoi mezzi, per poter modificare la situazione. Il ruolo dell’MTE è di coordinare tutte le “politiche pubbliche” infatti, non c’è decisione politica che non abbia incidenza sull’ecologia”.

Marie-Pierre Gramagli ha poi ricordato a grandi linee, la sua politica in materia di biodiversità e le azioni significative messe in atto dall’MTE: “E’ fondamentale riuscire, tutti insieme, a contribuire al cambiamento climatico, per una migliore qualità della vita nel Principato, uno sviluppo economico coerente con i limiti planetari ed un patrimonio responsabile per i nostri figli.”

Infine, Annabelle Jaeger-Seydoux ha ricordato gli obiettivi della MTE: “E’ necessario aumentare le potenzialità e, per questo, anche i numeri e la Delegazione Intermisterale per la Transazione Numerica con la quale lavoriamo. Le transazioni numeriche e energetiche sono convergenti.”

Le nuove fonti energetiche nel Principato

Ecco l'introduzione di Marie-Pierre Gramaglia
"Da 8 anni a capo del Dipartimento delle Infrastrutture, del’Ambiente e dell’Urbanistica sono pienamente impegnata, affiancata dal mio team Direzione e Servizi, a condurre una politica ambientale che soddisfi gli obiettivi del nostro paese, riguardo la mobilità, l’energia, la gestione dei rifiuti, la riduzione delle emissioni di GES, la protezione dell’ambiente marino e la qualità dell’aria.

Questi, sono elementi che contribuiscono a migliorare la qualità di vita del Principato, inoltre, uno degli obiettivi è quello di reintegrare un po’ di natura in città. 

Questa politica si basa su quattro assi principali:

-la gestione del Patrimonio naturale

-la politica energetica e climatica

-Monaco città durevole

-la mobilitazione della nostra comunità

E’ importante porre dei punti focali sul tema delle nuove fonti energetiche del nostro paese.

La volontà del Principato nel voler ridurre il valore delle emissioni di gas serra, si è manifestata in tre date principali:

-Nel corso del1992 con la convalida della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti climatici (UNFCCC)

-Nel 2006 con la firma del Protocollo di Kyoto voluta dal Principe S.A.S al suo arrivo

-Nel 2015 l’accordo di Parigi in cui il Principe S.A.S. ha definito il corso di impegni in base all’urgenza climatica: - 50% nel 2030 e la neutralità del carbonio nel 2050.

Come ho già avuto modo di ricordare, questi obiettivi implicano un ritmo di riduzione delle nostre emissioni di gas serra 4 volte più veloce rispetto a quello ottenuto fino ad allora, dunque l’impegno appartiene a tutti.

Per supportare questa evoluzione della nostra società, il Principe ha deciso di attuare una missione dedicata alle nuove fonti energetiche ed a quella del Fondo verde, che consente di finanziare le azioni da attuare.

Aggiungo una parola per rendere omaggio alle azioni di Jean-Jean-Lui Nguyen che ci ha accompagnato nella creazione di tutto ciò con atti significativi:

-il libro bianco

-Il patto per le nuove fonti energetiche, di cui il Principe Alberto II fu il primo firmatario seguito dai principali attori pubblici e privati del Principato.

-Il catasto solare

-La creazione di Monaco Energie Rinnovabili in collaborazione con la SMEG

-Una nuova regolamentazione energetica degli edifici con, come

misura, il divieto di carburante negli edifici nel 2022

A queste ultime azioni, vorrei aggiungere:

-Incentivi per l'acquisto di veicoli elettrici dal 1994, esteso nel 2004 ai veicoli ibridi / elettrici e dal primo Gennaio alle biciclette elettriche

-il progressivo divieto di materie plastiche dal 2016, rafforzato a partire da gennaio con cannucce e bastoncini

-il divieto di olio combustibile pesante per le navi ancorate nelle acque monegasche.

Oggi a capo della missione per le energie rinnovabili e della sua squadra dinamica, Annabelle Jaeger - Seydoux è al mio fianco per accompagnare la transizione energetica del nostro paese, so di poter contare su di lei per affrontare tutte queste sfide.

-Annabelle, dall’amministrazione, è considerata un interlocutore particolarmente competente, per la valutazione e l'evoluzione dei suoi progetti e processi.

-Per la comunità monegasca, Annabelle ed il suo team sono qui per rispondere a tutte le domande che ognuno si pone per poter essere d’aiuto ad imprese e singoli, in questa grande sfida che rappresenta questo cambio di società.

È vitale che tutti insieme ci impegniamo affinché avvenga questa transazione energetica per una migliore qualità della vita nel Principato, uno sviluppo economico compatibile, con i limiti planetari ed un patrimonio responsabile per i nostri figli".

lA TRANSAZIONE ENERGETICA NEL PRINCIPATO

La Missione per la Transazione Energetica (MTE) è un facilitatore ed un acceleratore di questo cambio di rotta, per quanto riguarda le energie rinnovabili.

Il suo ruolo èquello di agire con tutti gli attori pubblici e privati del Principato, come partner tecnico, finanziario e delle loro azioni, per alimentare e amplificare la dinamica.

In secondo luogo, si punta a raggiungere l'obiettivo, fissato dal Principe Alberto II, di un Principato neutrale in carbonio nel 2050, per dare ai nostri figli una vita più ecologica.

Ecco uno zoom sulle fonti di emissioni nel Principato, Fonte Inventaria CNUCC 2016

Per la cronaca, lo spreco, la mobilità e l'energia dei nostri edifici sono quasi uguali alle 3 principali fonti di emissione. Sapete che:

- Le materie plastiche incenerite sono la fonte primaria di emissioni di gas serra?

- Le auto individuali rappresentano quasi la metà delle emissioni legate ai trasporti?

- Il carburante continua a riscaldare una cinquantina dei nostri edifici?

Il governo del Principato sta ponendo particolare attenzione a questi argomenti.

Progetti concreti sono stati lanciati dal governo per ridurre le emissioni di gas serra dei 3 settori che ne emettono prevalentemente e consumano un'energia di origine rinnovabile.

Alcuni dei focus per illustrarlo:

I. Un dispositivo eccezionale a favore dell'elettromobilità

Nel settore dell'elettromobilità, il governo francese sta perseguendo una politica che possa incitare.

- Dal 1994, il governo ha concesso un premio di acquisto

  • I veicoli elettrici beneficiano anche della ricarica gratuita nei parcheggi pubblici, e di un prezzo vantaggioso dell'abbonamento al parcheggio.
  • Nel 2017, il numero di veicoli elettrici nel Parco Monegasco ammontava a 1.603 (785 veicoli elettrici e 818 veicoli ibridi e ricaricabili), pari al 3,59% del totale di veicoli globali. Nel 2018, l'acquisto di quasi 400 veicoli ibridi o elettrici è stato sovvenzionato dal governo.

A Monaco sono stati aperti al pubblico circa 560 punti di ricarica nei parcheggi pubblici, tutti gratuiti, oltre a 15 punti di ricarica veloci sulla strada.

Il Principato ha anche lanciato nel 2014 un servizio di car sharing elettrico al 100% dal nome Mobee.

Nel 2019 l’ultima versione del dispositivo fissa la sovvenzione dei veicoli elettrici al 30% del prezzo d’acquisto, tutto stabilizzato a 10 000€ per le auto e 400€ per i veicoli elettrici.

Tutto ciò considerando che l'elettromobilità è un importante vantaggio in termini di qualità dell'aria e, non meno importante, di disturbo acustico.

 II. Ridurre i nostri rifiuti di plastica, una volontà politica chiaramente espressa

Ridurre i nostri rifiuti alla fonte è imperativo. Tra questi, i rifiuti di plastica sono al centro dei nostri

sforzi: rappresentano l'11% del volume e l'80% dei gas serra derivanti dal loro incenerimento. Sono anche responsabili del 75% dell'inquinamento oceanico sotto forma di micro particelle.

Inoltre, dal 1 ° giugno 2016, è stata vietata nel Principato la distribuzione e la vendita di borse in plastica monouso.

Nel 2019, cannucce di plastica e miscelatori sono vietati dal 1 ° gennaio ed a partire dal 1 ° gennaio 2020, le posate di plastica saranno a loro volta bandite. La direzione dell'ambiente sta mobilitando, in questo contesto, commercianti e ristoratori. Con la MTE,

organizzerà, a marzo, le "Riunioni ristoratori, imprese impegnate e utenti impegnati”, al fine dipromuovere nuove soluzioni.

Meno materie plastiche acquistate significa meno materie plastiche incenerite. Questi sono benefici immediati in materia di emissioni di gas serra e qualità dell'aria nel Principato, nonché una minore fonte di inquinamento in mare.

 III. Edifici sempre più efficienti dal punto di vista energetico

Il nuovo regolamento energetico del luglio 2018, propone in particolare l’ebolizione del gasolio nel 2022

Più edifici a risparmio energetico significano meno emissioni da GES a causa di petrolio e dunque benefici in termini di qualità dell'aria.

IV. Sviluppa le nostre energie rinnovabili, sole e mare

Per quanto riguarda l’energia solare si può fare affidamento su un dispositivo completo (catasto solare, sussidi dello Stato, regolamentazione energetica, ecc.) per raggiungere dal 5% al 10% del consumo di Monaco.

Il 2019 segna il culmine di ambiziosi progetti solari:

- Sono stati installati 2 impianti fotovoltaici sui tetti del Grimaldi Forum e della Baia di Monte Carlo

- Vengono organizzati i siti di 2 nuove reti di talassoterapia: Condamine e Larvotto.

Il 2019, è anche la continuazione degli investimenti della Società M.E.R, realizzata su centrali elettriche fuori Monaco, per spostarsi verso la fornitura di energia elettrica 100% rinnovabile.

Promuovere l'energia rinnovabile, significa ridurre i nostri gas a effetto serra e aumentare la qualità dell'aria.

I divieti dall'estate del 2018 sull'uso di olio combustibile pesante per crociera, e nel 2022, l'olio combustibile nei vecchi edifici, sono in linea con questa politica volontaria sulla qualità dell'aria. Per garantire l'efficacia delle misure adottate, il pubblico può effettuare misurazioni giornaliere della qualità dell'aria in tempo reale (www.gouv.mc). Nel 2019 verranno utilizzati nuovi sensori ambientali (aria, rumore, meteorologia. ..).

UNA MOBILITAZIONE COLLETTIVA NECESSARIA

Raggiungere i nostri obiettivi di carbonio è concepibile solo con la mobilizzazione ed il contributo dell'intera comunità monegasca. La MTE coordina e anima l’andatura. Mobilita gli attori, sia privati che pubblici, con il Patto Nazionale.

Oggi il patto nazionale, conta circa 600 affiliati, più di 500 individui e quasi 100 aziende. Gli ultimi firmatari sono: la società Bains de Mer il 25 gennaio e il teatro Princesse Grace questo 29 gennaio. Dobbiamo ancora andare oltre …

Le prossime iniziative della MTE sono:

In direzione dei più giovani:

Workshop dedicati alla transizione energetica nella primavera del 2019, in classi di 7 e 6, in collaborazione con la direzione dell’Educazione Nazionale, della gioventù e degli sport.

  • In riferimento a residenti e pendolari:

Incontri per quartiere, dalla primavera del 2019, con i nostri partner (Servizi DEEU, SMA, SMEG, Stars'n'Bars, Museo Oceanografico, Municipio, ecc.).

- Incontri con il pubblico in occasione di eventi: Teatro Princess Grace l’ultimo 15 gennaio, Servizi comunali a gennaio e febbraio, la settimana di Monaco Ocean a marzo.

- In riferimento alle aziende:

- Incontri con i membri del Comitato economico di Monaco, lo scorso luglio, con il Club dei residenti stranieri di Monaco in ottobre, con il Rotary Club Monaco ed infine con il gruppo delle imprenditrici, il prossimo febbraio.

- Laboratorio tematico: smistamento dei rifiuti con il Settore dell'Ospitalità, il prossimo marzo.

Per rafforzare questa dinamica, l'appuntamento Giovedì 29 marzo, alla Conferenza annuale delle energie rinnovabili.

Inoltre, ogni trimestre, la MTE organizzerà con la stampa “incontri della transizione energetica", per fare il punto sui progressi e le azioni di attori privati e pubblici. Ad ogni riunione, saranno trattati gli attori coinvolti e le azioni realizzate.

Redazione

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