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Altre notizie | 22 febbraio 2019, 07:00

Nizza: si sperimenta il riconoscimento facciale

Per il momento è riservato a volontari. In grado di identificare una persona sulla base di una fotografia di vent’anni prima

Il centro ove vengono elaborate le fotografie

Il centro ove vengono elaborate le fotografie

A Nizza è in corso, durante le manifestazioni del Carnevale, un esperimento di forte interesse, quello del riconoscimento facciale.
Al momento ne sono interessati un migliaio di volontari che hanno dato il proprio assenso e che partecipano all’esperimento, m uniti di una fascia al braccio.

In sostanza una serie di videocamere, collegate col centro si supervisione urbana, sono in grado di scovare un individuo anche sulla base di fotografie molto vecchie che l’applicazione “elabora” per scovare i cambiamento provocati dallo scorrere degli anni o dai camuffamenti.

Il sistema “lavora” con fotografie a risoluzione molto bassa:  è una società monegasca, Confidentia, che ha messo a punti il système Anyvision.

Questi i dati del sistema di riconoscimento facciale:

  • Analisi in tempo reale, ma anche in riproduzione e differita;
  • Funziona sulla base di una foto a bassa risoluzione da 45 pixel;
  • Prende in considerazione l'invecchiamento e consente di riconoscere la persona anche sulla base di fotografie vecchie di vent’anni.

Si tratta di un esperimento per scopi scientifici sotto la supervisione della CNIL con un quadro rigoroso e in un perimetro di sperimentazione predefinita.

Mille volontari hanno dato la loro autorizzazione per la sperimentazione, il resto è sfocato e non preso in considerazione le telecamere.
Il sistema provvede a:

  • Controllare l'accesso al portale mediante identificazione facciale;
  • Rilevare la persona che interessata nel l mezzo di una folla con una foto di 45 pixel;
  • Trovare la persona che interessa sulla strada pubblica quando attraversa le aree controllate.

Una volta terminata la sperimentazione i risultati saranno presentati ai parlamentari, al governo e al Prefetto Renaud Vedel, che si occupa, su incarico del Primo Ministro, delle evoluzioni legislative necessarie per consentire l'uso delle nuove tecnologie.





Beppe Tassone

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