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Business | 15 marzo 2019, 08:00

Edoardo Leo al Monte-Carlo Film Festival

È giunta a conclusione la XVI edizione del Monte Carlo Film Festival de la Comédie, uno dei festival più prestigiosi dedicati alla commedia e al cinema comico, organizzato dal 2001 sotto la direzione di Ezio Greggio

Edoardo Leo al Monte-Carlo Film Festival

È giunta a conclusione la XVI edizione del Monte Carlo Film Festival de la Comédie, uno dei festival più prestigiosi dedicati alla commedia e al cinema comico, organizzato dal 2001 sotto la direzione di Ezio Greggio. La kermesse quest’anno si è tenuta dal 4 al 9 marzo, coinvolgendo tanti grandi nomi del cinema italiano e internazionale. La serata di gala ha visto come presentatore dell’evento Ezio Greggio, affiancato da Juliana Moreira, modella e showgirl brasiliana molta nota in Italia per la conduzione di Paperissima Sprint insieme al Gabibbo.

Quest’anno la giuria del festival è stata presieduta dal regista Emir Kusturica e composta da diversi attori quali Sandra Milo, Mathilda May ed Edoardo Leo. Bad Poems di Gabor Reisz si è aggiudicato il premio per il Miglior Film, Nicole Palo si è aggiudicata quello per la Miglior Regia grazie al film Emma Peteers, Riccardo Darin è stato eletto Miglior Attore per An Unexpected Love e Rose Byrne Migliore Attrice per la sua interpretazione in Juliet Naked. Il premio per la Miglior Sceneggiatura è andato a Tel Aviv on Fire di Dan Kleinman e Sameh Zoabi, mentre il Premio del Pubblico è stato assegnato a Juliet Naked.

Non solo, ma nella serata conclusiva sono stati assegnati molti altri premi come il Legend Award ad Emir Kusturica, Presidente della Giuria, il Career Award a Sandra Milo e Andrea Ferreol, il premio King of Comedy a Carlo Verdone, il Monte-Carlo Film Festival Award a Salvatore Esposito e Michael Madsen e il premio Comedy Award ad Antonio Albanese, Paolo Genovese ed Edoardo Leo.

La figura di quest’ultimo negli ultimi anni ha assunto un ruolo particolarmente importante per quello che è lo scenario della commedia contemporanea. L’attore si è laureato in Lettere presso l’Università la Sapienza di Roma nel 1999. Si è dedicato poi anima e corpo a teatro, cinema e televisione, raggiungendo la notorietà con un ruolo nella terza e quarta stagione della fortunata serie televisiva Un medico in famiglia, in cui interpreta Marcello. Ha lavorato molto in televisione, senza tralasciare però il palcoscenico teatrale, sul quale ha portato opere di ogni genere, sia classiche che contemporanee.

Nel 2014 ha recitato in Smetto quando voglio, film diretto da Sydney Sybilla. In questo film si narrano le peripezie di un gruppo di brillanti accademici che per uscire dalla precarietà esistenziale ed economica si lanciano in una serie di improbabili imprese. La squadra è composta da due latinisti, Mattia e Giorgio, che per sbarcare il lunario fanno i benzinai e da un chimico che lavora come cameriere in un ristorante cinese, Alberto, e non solo. L’équipe si va poi allargando includendo altri bizzarri personaggi. Lo strettissimo rapporto tra gioco e calcolo delle probabilità era scienza sin dal Cinquecento. L’economista Bartolomeo lo sa bene e tenta di applicare le sue conoscenze matematiche alle partite di poker che gioca quasi ogni sera. Farsi accettare in un ambiente estraneo e tendenzialmente ostile è una delle sfide più difficili per un essere umano, così Andrea l’antropologo tenta di sfruttare le sue conoscenze di antropologia per farsi assumere nell’officina di uno sfasciacarrozze. A questo gruppo di ricercatori si aggiunge anche Arturo, un archeologo sfruttato e malpagato.

La pellicola è stata distribuita da 01 Distribution in 270 copie, per un incasso di 4,5 milioni di euro. Ne sono seguiti ben due sequel ovvero Smetto quando voglio – Masterclass e Smetto quando voglio – Ad honorem. Grande è stato il successo di pubblico e critica della trilogia: con l’uscita del primo film si è parlati di una vera e propria rinascita della commedia italiana e del suo tono dolceamaro, rimandando a grandi classici del cinema italiano come I soliti ignoti di Mario Monicelli con una leggerezza tutta nuova.

Questa commedia è stata veramente centrale nella carriera di Edoardo Leo. L’attore - intervistato sullo stato attuale della commedia in Italia - risponde che non crede che in Italia si facciano troppe commedie, come molti sostengono. Al contrario, in Italia si fanno poche commedie e molti film comici. Negli ultimi anni infatti sembra essere scomparsa la differenza tra il genere comico e la commedia generando molta confusione.

Le dichiarazioni di Edoardo Leo hanno ribadito quindi l’importanza della definizione del ruolo e delle caratteristiche della commedia cinematografica, obiettivi centrali per il Monte Carlo Film Festival de la Comédie.

 

ip

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