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Eventi | 18 aprile 2019, 07:00

La Reine des Mai alla prova delle primarie!

In previsione dell’elezione della Regina del folklore nizzardo che avverrà in occasione della Fête des Mai a Cimiez, tre quartieri di Nizza chiamati ad indicare la rprpia candidata

Fête des Mai del 2018

Fête des Mai del 2018

L’elezione della Reine des Mai caratterizza sempre di più la manifestazione popolare e folkloristica che si svolgerà, anche quest’anno, per tutto il mese di maggio nel giardino di Cimiez.
Dimenticata per tanti anni, rinata, quasi in sordina nel 2014, la Reine sta vivendo un momento importante della propria vita.

La ragazza che viene eletta non solo è al centro della festa di maggio e di tutte le manifestazioni folkloristiche che, per un anno, si organizzano a Nizza e nella Contea, ma può anche vedere aprirsi la strada del successo, come successo a  Eléa Monteverdo, la Reine des Mai 2016,  che è stata recentemente eletta “Ambassadrice du folklore français”.

Così, per diventare Reine, (l’elezione avverrà a Cimiez a metà maggio e non nella giornata di apertura della festa) occorrerà superare le “primarie”.

I tre quartieri “storici” del folklore nizzardo eleggeranno una propria candidata che parteciperà alla finalissima a Cimiez. Le date delle “primarie” sono: Libération (3 maggio), Nice Nord (4 maggio) e Riquier (11 maggio).

Poi domenica 19 maggio, in piena Fête des Mai, una giuria di esperti e appassionati di cultura e tradizioni nizzarde eleggerà la regina 2019 scegliendola per le sue capacità teatrali, di recitazione, culturali e per la conoscenza della lingua nizzarda.

Una “regina popolare” dunque con un percorso ancora più serio e stretto, quello delle “primarie” nei quartieri dove tradizione e cultura sono molto radicate.

La Fête des Mai avrà il suo inizio, come da tradizione, il 1° maggio a Cimiez e poi proseguirà ogni domenica trasformando i giardini che sorgono tra il grande e panoramico roseto e gli scavi archeologici in un grande prato dove pic nic, giochi dei bambini e voglia di stare insieme si sposano con la festa folkloristica, gli stand e tanta cucina nizzarda.
  

Beppe Tassone

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