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Politica | 26 maggio 2019, 07:00

Oggi si vota: in nove a Nizza "sperano" in un posto in Europa

Solo quattro hanno possibilità di essere eletti. Forti probabilità per la verde Caroline Roose, se la giocano Bernard Asso, Stéphanie Gibaud e Jérôme Rivière

Oggi si vota: in nove a Nizza "sperano" in un posto in Europa

I seggi sono aperti in tutta la Francia: una campagna elettorale segnata, nelle ultime ore, dall'attentato di Lione lascia ora il posto agli elettori.

Questa sera i risultati, con alcuni nizzardi (nove) più interessati degli altri.

Ci riferiamo ai candidati al Parlamento Europeotargati 06” che sono in lizza e che sperano di staccare un biglietto alla volta di Strasburgo e di Bruxelles.

Innanzi tutto il “sistema elettorale” che in Francia si differenzia da quello italiano.
Sempre proporzionale puro, ma con un collegio unico nazionale: l’elezione dei singoli parlamentari non avviene sulla base di preferenze (che non sono espresse), ma del posto occupato in lista in funzione dei seggi attribuiti alla lista stessa.

Occorre pertanto che la posizione sia “in alto” e che la propria lista ottenga un numero adeguato di seggi.

Le liste presentate in Francia per assegnare i 79 seggi di Parlamentare Europeo sono 33, per un totale di 2.607 candidati.

Chi sono e quali possibilità hanno i candidati che provengono dal Sud Est francese?

Il maggior numero di chances (anzi la quasi sicurezza di essere eletta) ce l’ha una donna, di origine belga, che vive a Villeneuve Loubet. Si tratta di Caroline Roose che è candidata all’ottavo posto nella lista Europe Ecologie. Il suo gruppo politico (del quale è co-segretaria nazionale), è l'Alliance Écologique Indépendante che in queste elezioni si è alleata con Europe Ecologie-Les Verts. Le sue possibilità di elezione sono alte.

La sua elezione dipende dal raggiungimento del quorum, fissato al 5%, si tratta di Stéphanie Gibaud, funzionaria di banca a Parigi, ma residente a Beausoleil. Figura al 2° posto della lista sovranista e nazionalista Debout la France: il suo problema si chiama quorum, alle precedenti elezioni (politiche o presidenziali) la compagine ha ottenuto risultati sotto l'asticella.

Ha discrete possibilità di essere eletto (occupa il 15° posto di lista) nei Républicains l’adjoint au maire di Nizza Bernard Asso, avvocato di 72 anni che è pure vicepresidente del Dipartimento delle Alpi Marittime. La sua elezione dipende dal risultato dei Républicains che, al momento, non godono di un ottimo stato di salute. Come usa dirsi in termini sportivi Bernard Asso “se la gioca”.

Molte possibilità in più, nonostante il 19° posto in lista, le ha Jérôme Rivière che è candidato nel gruppo di estrema destra Rassemblement National (l’ex Front Nazional di Marine Le Pen). Dopo esser stato deputato di Nizza dal 2002 al 2007, eletto però nell’UMP, ha cambiato partito ed anche città. Ora vive a Parigi, ma nel 2017 si era candidato per il FN nel Var senza successo. Ora la sua strada verso Bruxelles e Strasburgo potrebbe essere in discesa.

Senza grosse speranze, nel partito dei Républicains, Xavier Wiik, comandante dei pompieri di Antibes, che occupa il 27° posto in lista.

Nessuna speranza anche per Philippe Vardon consigliere comunale a Nizza e consigliere regionale, che occupa il 33° posto in lista nel Rassemblement National.

Potrà andare a Bruxelles, ma solo come turista, Gilles Cima, adjoint au maire de Cannes, che occupa il 37° posto di lista nell’UDI.

Europa in cartolina anche per Sonia Naffati, di Grasse, impiegata di banca, che è inserita al 71° posto nel gruppo La France Insoumise.



Beppe Tassone

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