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Sport | 03 giugno 2019, 08:00

Ligue 1: l’analisi del campionato in 10 punti

Una cavalcata di 38 gare: Monaco e Marsiglia le grandi delusioni, Nizza settimo, Balotelli a secco e Mbappé che sogna il pallone d’oro

Il pubblico del Nizza (foto tratta dal sito dell'OGC Nice)

Il pubblico del Nizza (foto tratta dal sito dell'OGC Nice)

Dopo una cavalcata di 38 giornate, iniziata in piena estate e terminata alle porte di quella successiva, la Ligue 1 ha espresso tutti i verdetti.
Il torneo, a venti squadre, può essere letto attraverso dieci punti

Il vincitore
Merito al Paris Saint Germain, che non ha avuto avversari veri, è andato in fuga alla prima giornata e non ha mai abbandonato il vertice della classifica. Se in campionato tutto è andato bene, male invece per il resto. L’eliminazione dalla Champions e quella dalle due Coppe nazionali pesa sul giudizio complessivo della stagione.
I numeri: 105 reti all’attivo e 35 al passivo con 29 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte.

La rivelazione
Merito al Losc Lille, squadra che nel torneo precedente aveva rischiato la retrocessione, è che, in questa stagione, si è rivelata la vera, assoluta sorpresa. Più che meritato il suo secondo posto, frutto di 28 vittorie, 9 pareggi e 7 sconfitte. Sua la miglior difesa del torneo con sole 33 reti al passivo.

Il Capocannoniere
E’ il giovane calciatore più amato di Francia, fa sognare e fa vincere e soprattutto è implacabile sotto rete. Una vera macchina da goal. Si tratta di Kylian Mbappe che ha inviato 33 volte la palla al fondo della rete (una sola volta su rigore). Per lui si parla di pallone d’oro, anche se la brutta figura del Paris Saint Germain in Champions non aiuta.
Alle sue spalle Nicolas Pepe del Lille (22 reti) ed Edinson Cavani del Paris Saint Germain (18 reti).
La “top 10” è completata da Florian Thauvin (Lione, 16 reti), Moussa Dembele (Lione 15 reti), Radamel Falcao (Monaco, 15 reti), Neymar (Paris Saint Germain 15 reti), Andy Delort (Montpellier, 14 reti), Jonathan Bamba (Lille 13 reti) e Wahbi Khazri (Saint Etienne 14 reti).
Al 12° posto figura Emiliano Sala che militava nel Nantes, tragicamente scomparso alla fine del torneo di andata, che nella prima parte del torneo realizzò 12 reti.

Gli “europei”
Accederanno alla Champions tre squadre: Paris Saint Germain, Lille e Lione. Tutte e tre direttamente ai gironi eliminatori, grazie alla vittoria del Chelsea on Europa League, infatti, il Lione riesce ad evitare i turni preliminari. 
Per quanto riguarda l’Europa League tre sono le squadre francesi che risultano iscritte.
Il Saint Etienne, (quarto classificato), il Rennes (10° classificato, ma vincitore della Coppa di Francia) e lo Strasburgo (11° classificato e vincitore della Coppa di Lega).

Gli sconfitti
Retrocedono direttamente in Ligue 2 il Guingamp (ultimo in classifica con sole 5 vittore all’attivo, 28 reti realizzate e 68 subite) e il Caen (penultimo con 7 vittorie all’attivo, 29 reti realizzate e 54 subite). Il Digione, invece, resta in Ligue 1: ieri sera ha battuto il Lens nella gara di ritorno della finale - spareggio, dopo aver pareggiato quella di andata.

La delusione
La palma della delusione ha un sicuro vincitore: il Monaco.
La squadra del Principato ha rischiato forte e chiuso il torneo al quart’ultimo posto, deve ringraziare la presenza di due vere compagini “materasso” con il Guingamp e il Caen, altrimenti sarebbero stati dolori.
Triste metamorfosi per una compagine che solo qualche anno fa si era aggiudicata il tiolo di Campione di Francia. Merito a Radamel Falcao che, con le sue quindici reti, ha dato un sostanziale contributo alla salvezza.
Una” citazione al merito” come “vice grande delusione” se l’aggiudica il Marsiglia che, eliminato dalle Coppe, non ha saputo, in campionato ripetere i risultati degli scorsi anni. Nemmeno l’innesto di Balotelli (altra grande delusione del torneo) nel girone di ritorno con le sue 8 reti all’attivo è servita a dare una virata.

Il Nizza
Non fosse per Guingamp e Caen (entrane retrocesse) l’attacco del Nizza (con le 30 reti all’attivo) sarebbe il peggiore del torneo. Merito, invece, alla difesa della squadra e soprattutto al portiere Benitez: la difesa (con sole 35 reti subite) è la seconda alle spalle del Lille, a pari merito col Paris Saint Germain.
Il 7° posto assoluto in classifica rappresenta un buon piazzamento, soprattutto tenendo conto della debolezza davanti. Da sottolineare il “ruolo” dell’ex Balotelli che in tutta l’andata è riuscito nella storica impresa di non realizzare nemmeno un goal.

Il pubblico
I numeri sulle affluenze negli stadi dimostrano una affezione costante nei confronti di un campionato che, in fondo, è vissuto più per le gare di ammissione alle Coppe Europee e per non retrocedere che non per la lotta per assicurarsi il tiolo.
In totale hanno assistito alle partire 8.676.490  spettatori, una media di 22.833 ad incontro.
Il Club che è maggiormente “amato” dai tifosi è il Marsiglia con una media di 50.361 spettatori a partita, seguito dal Lione (49.079) e dal Paris Saint Germain (47.929).
Il Nizza è al 10° posto con una media di 19.123 spettatori.
All’ultimo posto in classifica troviamo il Monaco con 8.447 spettatori medi a gara, preceduto dall’Amiens (11.834) e dall’Angers (11.098).

I “sempre presenti”
Sono 6 i giocatori che hanno disputato tutti i 3430 minuti del campionato e di questi ben cinque sono portieri.
Si tratta di Régis Gurtner (portiere, Amiens), Edouard Mendy (portiere, Reims), Paul Bernardoni (portiere, Nimes), Yunis Abdelhamid (difensore, Reims), Mike Maignan (portiere, Lille) e Brice Samba (portiere, Caen).
 
I risultati “più gettonati”
E’ l’1-1 il risultato più gettonato: si è verificato 50 volte con una percentuale del 13,2%.
Al secondo posto l’1 a 0 con 42 “uscite”, seguito dallo 0 a 1 verificatori 35 volte.
Curiosità: l’ultimo posto in questa classifica spetta al 9 a 0 con il quale il Paris Saint Germain nella ventunesima giornata le ha suonate al “povero” Guingamp.

Per la classifica generale clicca qui 

Beppe Tassone

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