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Ambiente | 10 luglio 2019, 19:00

Una giornata di relax? A Nizza al Parc Phoenix

Passeggiando si possono incontrare marsupiali australiani che convivono con caprette, grosse tartarughe di terra e piccole tartarughe d’acqua, oche, cigni, struzzi e maialini, pigri istrici e vivaci scimmiette…

Parc Phoenix

Parc Phoenix

Siete stanchi di crogiolarvi al sole? Una giornata al Parc Phoenix (da Magnan si arriva anche col tram) può ritemprare il corpo e lo spirito in mezzo al verde e ad una vegetazione ricca e riposante nello stesso tempo.

Si può passeggiare seguendo sentieri, attraversando ruscelli, passando sotto una cascata, incontrando angolini “selvaggi” dove potersi anche ...isolare con un buon libro.

Splendida la fontana, a cui l’architettura moderna del centro amministrativo con le sue vetrate dona, in lontananza, una degna cornice da anfiteatro. Numerose le piccole aree per pic-nic, sempre in mezzo al verde come se si fosse in luoghi lontani dalla città e dai suoi rumori.

E passeggiando si possono incontrare marsupiali australiani che convivono con caprette, grosse tartarughe di terra e piccole tartarughe d’acqua, oche, cigni, struzzi e maialini, pigri istrici e vivaci scimmiette…

Ma lo spettacolo indescrivibile è l’ampia serra piramidale con l’innumerevole quantità di piante: qui veramente sembra di attraversare angoli di vegetazione tropicale tra splendidi fiori mai visti e misteriose orchidee dalle mille fogge. E non si possono non incontrare iguana arancioni, immobili e minacciosi coccodrilli del Nilo, dormienti boa costrictor seminascosti tra i rami di piante striscianti.

E gli appassionati con una buona guida botanica possono anche immergersi nella vita fantastica di queste foglie ampie come ombrelli o fiori dai colori e forme impensabili. Per chi non sa organizzarsi per un pic-nic c’è sempre la soluzione di uno snack-bar con tavoli e sdraio.

E per i piccoli: ecco un parco giochi protetto. Ce n’è per tutti. E non può mancare, prima di lasciare quest’oasi di verde, una vista (gratuita) al Museo dell’arte asiatica: una logica conclusione per ritemprare lo spirito.

Renato Sala

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