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Business | 24 settembre 2019, 17:00

Monaco: posati i 18 'cassoni' che sosteranno il nuovo quartiere del Principato 'sottratto' al mare (Foto e Video)

Si tratta di 18 cubi da 10.000 tonnellate che richiedono per la realizzazione più di 3.800 metri cubi di cemento. Ci sono voluti 14 mesi per costruire i 18 cassoni, da luglio del 2018 ad oggi.

Monaco: posati i 18 'cassoni' che sosteranno il nuovo quartiere del Principato 'sottratto' al mare (Foto e Video)

E’ stato posato nei giorni scorsi l’ultimo dei 18 ‘cassoni’ che fungeranno da ‘base’ nell'ambito del progetto di urbanizzazione di 6 ettari nel Principato di Monaco, costruiti da Bouygues Travaux Publics.

Si tratta di 18 cubi da 10.000 tonnellate che richiedono per la realizzazione più di 3.800 metri cubi di cemento. Ci sono voluti 14 mesi per costruire i 18 cassoni, da luglio del 2018 ad oggi. Un vero e proprio puzzle di calcestruzzo, che oggi traccia i contorni del futuro eco quartiere,  progettato anche per ospitare sott’acqua specie viventi. Le facce esterne sono infatti trattate in modo tale da favorire l'accoglienza di piante, alghe, invertebrati e pesci. In superficie, invece, quando sarà ultimato sarà un nuovo quartiere del Principato, capace di ospitare abitazioni ed esercizi commerciali, soffiando lo spazio al mare.

 

Per più di 150 anni, infatti, Monaco ha adattato la sua pianificazione urbanistica alla limitatezza del suo territorio di 2 km quadrati tra mare e montagna. Ma la crescita demografica costringe una rimodellamento costante del Principato che deve strutturare progetti per soddisfare anche la sua attrattiva economica e lo sviluppo sostenibile. Dagli anni '50, il 20% della superficie del Principato venne conquistata sul mare, ma da qualche anno si è pensato ad un’altra sfida, la realizzazione di questo nuovo progetto di ampliamento, realizzato da SAM Anse du Portier con Bouygues Travaux Publics MC.

Il progetto concilia gli obiettivi ambiziosi del Principato (di transizione energetica per quanto riguarda gli impegni assunti per ridurre emissioni di gas a effetto serra con neutralità del carbonio nel 2050), ma anche la necessità di crescita in un paese dinamico e moderno, riducendo al minimo l'impatto sull'ambiente naturale pur facendo parte di un progetto globale di sviluppo sostenibile. Le aree sviluppate devono consentire la costruzione di un quartiere, ma anche nuove costruzioni il cui obiettivo costante è ridurre l'impatto sull'ambiente.

Oltre ai filtri antiparticolato per i generatori per limitare le emissioni nell'atmosfera, ci saranno anche moduli per trattenere parte dell'ossido nitrico rilasciato. Gli oli usati per il lubrificante della cassaforma e del rivestimento che ricopre le scatole per ritardare l'effetto del sale marino sono stati realizzati con elementi vegetali o sintetici, ma in modo da non influire sull'ambiente marino.

Al termine del posizionamento dei cassoni inizierà il lavoro di costruzione di un nuovo quartiere di Monaco che, quindi, ‘allargherà’ i confini del Principato sempre più all’avanguardia ma anche attento all’aspetto ecologico delle nuove proposte. Al momento non c’è una tempistica per la conclusione delle opere ma, visto come procedono spediti i lavori all’ombra della rocca monegasca, siamo certi che non ci vorranno molti anni per ammirare lo splendore del nuovo quartiere.

Carlo Alessi

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