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Business | 13 luglio 2019, 07:00

Vincere alla lotteria è il sogno di molti, ma scordarsi di ritirare la vincita è un'abitudine che può trasformarsi in un incubo

Il caso più eclatante risale ad agosto scorso, quando in un bar di Lodi, qualcuno ha giocato una schedina al Superenalotto da due euro e ha vinto ben 209 milioni di euro. Però questa vincita record non è stata ancora ritirata

Vincere alla lotteria è il sogno di molti, ma scordarsi di ritirare la vincita è un'abitudine che può trasformarsi in un incubo

Quanti di voi hanno mai sognato di vincere alla lotteria? C'è addirittura chi ha fantasticato su cosa fare con il denaro vinto. Ma a volte la realtà di vincere si può trasformare in un vero incubo. Vincere alla lotteria e scordarsi di riscuotere il premio è un fenomeno più frequente di quanto si pensi. Dal 2002 ad oggi l'ammontare totale dei premi non riscossi alla Lotteria Italia supera i 27 milioni di euro. Non si tratta solo di una cattiva abitudine, ma di vera e propria negligenza. C'è chi il biglietto vincente l'ha dimenticato nella tasca della giacca, chi all’interno del cruscotto dell’automobile o addirittura chi l'ha perso. Ogni anno c'è un esercito di persone smemorate che dopo aver vinto alla lotteria o al gratta e vinci non ritirano l’ambito premio.

In che modo si riscatta il premio e quando non se ne ha più diritto?

Nel caso in cui il vostro biglietto risultasse vincente, per prima cosa bisogna essere in possesso dello stesso e presentarlo presso l'Ufficio Premi Lotterie Nazionali, che si trova a Roma, oppure presso uno sportello di Banca Intesa Sanpaolo, che lo ritira e lo inoltra a sua volta all'ufficio Premi. Prima di ricevere il premio dovranno essere trascorsi 30 giorni dalla presentazione del biglietto agli organi competenti. Bisogna però ricordarsi che il premio lo si può riscattare entro e non oltre 180 giorni dalla pubblicazione dei numeri vincenti sul bollettino ufficiale. Una volta trascorso questo termine decade il diritto a richiedere qualsiasi premio.

Anche il SuperEnalotto ha i suoi vincitori sbadati

Il caso più eclatante risale ad agosto scorso, quando in un bar di Lodi, qualcuno ha giocato una schedina al Superenalotto da due euro e ha vinto ben 209 milioni di euro. Però questa vincita record non è stata ancora ritirata e il fortunato possessore del tagliando vincente non ha nemmeno avviato le pratiche per la riscossione. Si tratta di una situazione che ha dell'incredibile e comunque c'è ancora tempo per ritirare la vincita, infatti, il giocatore sbadato, smemorato o chissà, potrà richiedere il premio entro giovedì 14 novembre e la Sisal avrà trentun giorni di tempo per versare la vincita. Nel caso in cui invece, non dovesse reclamare il premio, l'intera somma andrà a finire nelle casse dell'erario.



Lo Stato vince due volte

Sia che il giocatore riscatti il premio o che non lo incassi lo Stato ne esce sempre a testa alta. Per le vincite superiori ai 500 euro, infatti, si applica una commissione del 12% che in questo caso,risulterebbe pari a 25 milioni di euro di tasse. Nel caso invece, di mancato riscatto l'intera somma andrà a finire nelle casse dell'erario.

ip

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