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Politica | 27 ottobre 2019, 07:00

Municipali a Nizza: Christian Estrosi senza avversari?

Pare probabile la rinuncia a candidarsi di Eric Ciotti, la sinistra è divisa. A destra certa scesa in campo di Vardon. L’ipotesi di liste identitarie

Una riunione del Consiglio Municipale di Nizza

Una riunione del Consiglio Municipale di Nizza

I prossimi giorni dovrebbero rivelarsi decisivi per chiarire come si svilupperanno le elezioni municipali di Nizza previste per domenica 15 marzo 2020 con eventuale ballottaggio il 22 marzo.

Soprattutto dovranno chiarire se la strada di Christian Estrosi sarà spianata verso la riconferma a sindaco sin dal primo turno o se sarà il ballottaggio della domenica successiva a riposizionarlo alla testa del municipio.
Sul risultato finale, infatti, i sondaggi non lasciano dubbi.

Negli ultimi giorni molti rumors si sono susseguiti per anticipare la decisione di Eric Ciotti, deputato di Nizza, già presidente del Dipartimento ed ora questore dell’Assemblea Nazionale, di non avanzare la propria candidatura e quindi di evitare una rottura nella destra moderata della città.

Una candidatura nella quale molti non hanno mai creduto, perdere non piace a nessuno, ma che sembrava diventare inevitabile dopo una serie di atti e dichiarazioni che rendevano sempre più difficili i rapporti tra i due “ex amici” Christian Estrosi ed Eric Ciotti.

In politica difficilmente il termine “insanabile” non funziona e alla fine una via di uscita tra i due pare essere stata trovata.

A sbloccare la situazione l’elezione del nuovo residente dei Républicains,  Christian Jacob, che già durante i dibattiti per le primarie si era espresso per la conferma dei sindaci uscenti alle elezioni del 2020.

Poi il colpo di teatro, l’incontro tra i due ex amici e, dicono i rumors, la tregua che spiana la strada ad Estrosi per poter chiudere la pratica fin dal primo turno.

Ai nastri di partenza, in vista delle elezioni, già vi è Philippe Vardon, candidato della destra estrema del Rassemblement National, mentre i partiti della sinistra sono alle prese con la solita lotta intestina che potrebbe anche portare alla presentazioni di più liste.

Un  appello sottoscritto da 400 esponenti della società civile è stato accolto da Patrick Allemand, socialista nizzardo e consigliere municipale uscente, che sarà sicura entre candidato, anche se proprio all’interno dell’area socialista si preannuncia una diaspora che potrebbe anche ridurre al lumicino la “squadra” di centro sinistra.

La République en Marche, il partito del Presidente Macron, presenterà un proprio candidato, anche se suoi esponenti dovrebbero essere inseriti nella lista di Estrosi.

Si affaccia, intanto, l’ipotesi di presentazione di liste “identitarie” che potrebbero essere riconducibili non solo all’ultra destra cattolica, ma anche a gruppi  di estrazione magrebina.

Un’ipotesi, questa, che riguarderebbe non solo Nizza, ma un po’ tutte le città francesi e che rischia di alzare ulteriormente lo scontro proprio sullo scenario di quella coesione sociale che è nei programmi di un po’ tutti i candidati provenienti dalle liste che si rifanno ai valori repubblicani.


Beppe Tassone

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