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Altre notizie | 09 novembre 2019, 07:00

Gli “arnaques” sono fra noi

Dai velo taxi all’idraulico, dalla serratura rotta ai calendari: c’è chi ne approfitta e il conto è caro a salato

Place Massena, foto di archivio

Place Massena, foto di archivio

In Francia li definiscono “arnaques” la traduzione letterale va da truffatori a imbroglioni. La sostanza è sempre la stessa: vi sono persone che riescono, in momenti particolari, ad approfittare della debolezza delle persone per sfruttare la situazione ed intascare molti più soldi di quello che sarebbe corretto.

A Nizza il dito è stato puntato, a lungo, contro alcuni conduttori dei velo taxi che, soprattutto nelle ore notturne, approfittando magari della difficoltà nel comprendere il francese o in qualche bicchiere bevuto di troppo, hanno presentato conti salatissimi ai malcapitati che si sono fatti trasportare con i loro “tre ruote”. Ora la regolamentazione dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) aver riportato la situazione sotto controllo.

Ma vi sono altri “arnaques” che colpiscono in modo ancora più duro, approfittando della situazione di debolezza delle persone, soprattutto anziane.

Nelle cassette della posta si trovano in continuazione cartoncini colorati, alcuni anche calamitati, che indicano i “numeri utili” in caso di bisogno. A fianco di numeri ufficiali (polizia, pompieri, ambulanza) ve ne sono altri che fanno riferimento a privati. Non è indicato il loro nome, ma il servizio che offrono: perdite di acqua, serratura rotta, tapparella bloccata, problemi elettrici. Se si compone quel numero il rischio è quello di entrare in un sistema da quale si uscirà solo pagando cifre assurde. E’ vero, l’intervento è immediato, anche perché gli “arnaques” approfittano soprattutto delle ore notturne o dei giorni festivi, quando l’idraulico o il negozio di chiavi sotto casa è chiuso, ma il costo è di quelli …da gioielleria!

Sotto Natale, poi, altri “arnaques” bussano alle porte: sono i venditori di calendari a scopo benefico a favore soprattutto di istituzioni care ai francesi, come i pompieri o la polizia. Anche in questo caso gli interessati invitano a fare attenzione, a non cadere nella trappola e a telefonare subito alle forze dell’ordine.

Insomma gli “arnaques” sono fra noi e non si tratta di extraterrestri, ma solo di truffatori!  

Beppe Tassone

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