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Eventi | 11 novembre 2019, 11:13

La Cantina Lupi di Pieve di Teco propone una degustazione di Pigato in un viaggio nel tempo che include sette annate

La degustazione sarà anche l'occasione per presentare in anteprima il neonato Vignamare 2017, disponibile nelle enoteche a partire da dicembre

La Cantina Lupi di Pieve di Teco propone una degustazione di Pigato in un viaggio nel tempo che include sette annate

Una speciale degustazione verticale del Pigato è in arrivo il 30 novembre con il vino di punta della Cantina Lupi di Pieve di Teco: il Vignamare.

Il Pigato di Albenga è un vino in grado di competere con i grandi bianchi francesi e proprio sulle sue grandi capacità di invecchiamento Massimo Lupi ha da sempre investito e creduto molto.

L'evento, riservato ai giornalisti delle testate enologiche, si svolgerà sabato 30 novembre, alle ore 16.00 presso il ristorante Alta Marea di Imperia, Porto Maurizio. Una location proposta con attenzione “Abbiamo scelto un ristorante sul mare per sottolineare il legame indissolubile che questo grande vitigno ha con la Riviera” spiega Massimo Lupi.

Saranno sette le annate protagoniste della degustazione con un viaggio nel tempo che porterà a stappare bottiglie fino all'annata 2004, “perchè il Pigato è un vino in grado di migliorare negli anni e di regalarci grandi emozioni”. Le annate in degustazione saranno: 2004, 2005, 2009, 2010, 2012, 2015 e 2017.

La degustazione sarà anche l'occasione per presentare in anteprima il neonato Vignamare 2017, disponibile nelle enoteche a partire da dicembre “Il Vignamare, proviene da una selezione di vigneti, tutti di almeno cinquant'anni di età si tratta di  piante che producono poco ma che danno uve di grandissima qualità. Il vino fermenta per il 70 per cento in acciaio e la restante parte in botti piccole; l'affinamento in barriques dura due anni” commenta il titolare dell'azienda.

La cantina Lupi, con la gestione di Massimo, sta procedendo con scelte coraggiose. “Abbiamo deciso di non produrre più i vini base, ma di uscire solo con i nostri cru: il Braje, il Petraie il Serre e, naturalmente. Il Vignamare;  vini che partono da un affinamento minimo di dieci mesi” conclude Lupi.


C.s.

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