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Altre notizie | 15 novembre 2019, 07:00

C’è una vecchia Fiat 500 al porto di Nizza…

“Un Dimanche à Nice”: la scultura di Stéphane Cipre sistemata in Place Guynemer, nei pressi del porto

"Un Dimanche à Nice", la scultura di Stéphane Cipre

"Un Dimanche à Nice", la scultura di Stéphane Cipre

Interamente realizzata con una fusione di alluminio, l'opera di Stéphane CipreUn Dimanche à Nice” è stata sistemata in Place Guynemer a Nizza, a due passi dal porto e dal Monument aux Morts di Rauba Capeu.

Tra romanticismo comico e poesia nostalgica, questa scultura suscita ricordi di qualche decennio fa.

La scultura é anche un inno ad una delle auto che hanno caratterizzato una generazione, i suoi sogni, le sue libertà, il suo anticonformismo: la Fiat 500.

Nato a Parigi nel 1968, Stéphane Cipre è il più giovane di una famiglia a Nizza da diverse generazioni. Esperti artigiani, i suoi genitori gli hanno trasmesso un modello educativo basato sul valore "lavoro" e sul gusto dello sforzo. A disagio sui banchi di scuola, Stéphane Cipre fin giovane si è orientato verso l’apprendistato.

Ma la sua sete di libertà lo allontanerà dall’attività dei genitori e le sue aspirazioni lo porteranno a fare proprio il mondo dell'Arte.
Torna a scuola, si arricchisce con la storia dell'arte e realizza rapidamente le sue prime creazioni.

Due decenni dopo, le opere dell'artista sono esposto in gallerie internazionali a Ginevra, Parigi, Venezia, Saint-Tropez, New York.

Come elemento fondamentale del suo lavoro, Stéphane Cipre sfrutta la scrittura e la parola.

Il futuro dell'arte, il consumo di massa, la globalizzazione, sono temi che predilige e le sue sculture congelano tempo e sentimenti.



Beppe Tassone

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