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Sport | 01 dicembre 2019, 15:51

Formula 1. Finisce con un podio la prima stagione in Ferrari di Leclerc: monegasco terzo dietro a Hamilton e Verstappen

Imprendibile il campione del mondo sulla Mercedes. Strategia Ferrari e rendimento gomme che penalizzano Leclerc, che poteva puntare al terzo posto. Ma cosa non ha funzionato?

foto Ferrari

foto Ferrari

Nonostante fosse di pura accademia, il Gran Premio di Abu Dhabi, l'ultimo del mondiale di Formula 1, regala un po' di divertimento a livello generale e un podio importante per Charles Leclerc.

Partenza ottima del monegasco che supera subito Verstappen, ma la strategia Ferrari (molto diversa dagli altri) prevede la sosta molto presto, doppio pit insieme al giro 11: montano entrambi gomma bianca, con Vettel rallentato da un problema di inserimento di una delle gomme.

Si fermano molto più tardi Verstappen e Hamilton, autentico martello là davanti, con l'olandese della Red Bull che in un paio di giri riesce a prendersi il secondo posto su Leclerc al termine di un bel duello. A quel punto, la Ferrari tenta il tutto per tutto: nuovo doppio pit al giro 39, gomma rossa per entrambi i piloti con Leclerc che rientra in terza posizione, lì dov'era, riuscendo a stare davanti a Bottas e Albon. Vettel rientra sesto, a caccia dei piloti davanti a lui, così come il monegasco che tenta la rimonta su Verstappen come fece Hamilton in Ungheria. Ma niente da fare. Alla fine stravince Hamilton davanti a Verstappen e Leclerc, a seguire Bottas, Vettel e Albon.

Per il monegasco è comunque il decimo podio in 21 gare stagionali, che sommato alle 7 pole (più di tutti in questo 2019) rende positivo il suo primo anno in Ferrari. Ma la classifica finale del mondiale piloti non cambia rispetto all'ordine post-Brasile, con Verstappen che termina terzo, Leclerc quarto davanti al compagno di squadra Vettel.

Sarebbe stato difficile in ogni caso portare il monegasco davanti all'alfiere Red Bull in classifica generale, ma cosa non ha funzionato oggi n casa rossa? Strategia sbagliata oppure calcolata sulla base del rendimento della macchina con le diverse mescole di gomma? Una cosa è certa: è stato tutto altamente penalizzante nel risultato di Abu Dhabi. Era l'ultima occasione per la Ferrari di commettere errori per imparare (e nel corso dell'ultimo weekend dell'anno non sono stati pochi): da Melbourne, tra tre mesi, sarà vietato sbagliare. E soprattutto portare in pista una macchina all'altezza di competere per il titolo mondiale.

Federico Bruzzese

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