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Ambiente | 18 gennaio 2020, 09:00

Debole tartaruga viene casualmente pescata e affidata a Marineland per la riabilitazione

Quella è una storia bellissima quanto commovente. Un pescatore professionista ha accidentalmente abboccato una tartaruga ferita presso l'Aeroporto di Nizza. Ma il suo poi è stato un gesto salvavita di grande galateo. Molto reattivo, ha confidato il fragile rettile all'associazione "CRFS" che si adopera per curare e rimettere in sesto gli animali martoriati.

Rapidamente assunta dai guaritori, la piccola tartaruga è stata curata con successo.

Rapidamente assunta dai guaritori, la piccola tartaruga è stata curata con successo.

Un racconto del genere non è da tutti i giorni. La sua bellezza e il suo esito positivo né tanto meno. 

Il piccolo essere rinvenuto sulle rive adiacenti all'impianto aeroportuale era minorato, fievole e indebolito dal palangaro che prima lo aveva beccato. La situazione in cui si trovava la tartaruga "Caretta Caretta" di 12 chili era disperata.  

C'è da dire che ritrovare vivo un animale in quali circostanze termiche nel Mare Mediterraneo è proprio un miracolo, soprattutto quando si capisce della fragilità del corpo della tartaruga e di quanto possa essere rischioso per ella girovagare a lungo in acqua fredda. In questo caso, la temperatura corporea della testuggine è scesa ai 12 gradi, il che diventa pericoloso per la sua sopravvivenza. Essendo ectotermi, cioè dipendenti per la propria temperatura corporea da quella esterna, l'attività metabolica delle tartarughe è molto sensibile al freddo. Il suo organismo può allora subire un'ipotermia. 

Ma grazie al cielo, o piuttosto alla genialità dei guaritori del CRFS, il rettile fu soccorso. Sbaciucchiato da tutto il gruppo di veterinari e rincuorato da un esemplare ottimismo, l'animale si rimise in piedi. La comitiva di dottori se ne prese cura premurosamente, riscaldandola con delicatezza. In un secondo tempo, si svolsero i consueti esami allo stato di salute per individuare possibili danni o problemi medici. Ma tutto qui. La testuggine potette ritornare pacatamente a vivere nella sua abitazione naturale.

Sidonie Catteau, membro del Centro Riabilitativo della Fauna Selvatica (CRFS), si rallegra di tale efficacia e rapidità : " Fummo immediatamente contattati dai pescatori professionistici, con chi, tra l'altro, siamo abituati a collaborare strettamente. La nostra squadra quindi andò sul posto per provvedere alle perizie e vagliare le condizioni della tartaruga per poterla assumere più efficientemente possibile. Così, i veterinari del CRFS rimossero fortunatamente l'amo incastrato nel corpo dell'animale".

Per "L'Associazione Marineland", ragguardevole fondazione animalesca della Costa Azzurra appartenente all'omonimo Parco Divertimento, "tale salvataggio esemplifica l'importanza del lavoro collaborativo tra i diversi protagonisti che ricoprono le cariche di protezione e di salvaguardia dell'ambiente faunistico marittimo. Gli sforzi cooperativi eseguiti coi pescatori hanno dato i propri frutti e sono parte della soluzione". 

Sin dall'apertura del centro, 4 tartarughe sono già state sotto cura e 7 sono tornate in mare. Un bilancio che promette bene. 

Se siete velisti oppure avvezzi delle gite marittime e vi capitasse di imbattervi in una testuggine in difficoltà, chiamate lo 00 33 (0)6 16 86 26 86, cellulare contattabile ogni giorno. GRAZIE.

Gianni Covino

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