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Ambiente | 20 gennaio 2020, 07:00

Sarà estesa la Promenade du Paillon e la Voie Mathis diventerà verde

I due progetti inseriti nel programma elettorale di Christian Estrosi. Demoliti il Teatro Nazionale (che si trasferirà nel Vieux Nice) e l’Acropolis

La Promenade du Paillon dopo i lavori senza l'Acropolis

La Promenade du Paillon dopo i lavori senza l'Acropolis

Mentre si attendeva che Christian Estrosi iniziasse il suo intervento, per la sua prima uscita con gli elettori dopo il lancio della propria candidatura per le comunali del 15 e 22 marzo 2020, eravamo in tanti a chiederci cosa sarebbe uscito dal cilindro, quale sorpresa il sindaco uscente (e rientrante) di Nizza avesse in serbo per stupire chi lo stava ascoltando.

Tutto si poteva immaginare, ma non che avrebbe lanciato un progetto che prevedeva la demolizione proprio del grande fabbricato che stava ospitando la riunione.

L’Acropolis e il Teatro Nazionale di Nizza si trasformeranno in macerie per creare un ulteriore polmone verde in città, praticamente prolungando, fino alla Fiera, la Promenade du Paillon.

Un progetto di notevole portata in grado di caratterizzare i terzo mandato di Estrosi e di creare uno spazio destinato a formare una “spina dorsale” verde nel cuore della città collegando il mare con il luogo nel quale il Paillon scorre in superficie.

Il Teatro Nazionale (per il quale sarebbero stati necessari grossi e costosi interventi di sistemazione) si trasferirà poco distante, nel Vieux Nice, all’interno del complesso dei Franciscains, in place Saint-François, mentre un  nuovo palazzo dei congressi nascerà all’Ovest della città non distante dall’aeroporto.

Resteranno al loro posto il MAMAC e la biblioteca Louis Nucera oltre al  parcheggio nella parte sotterranea.

Seconda sorpresa uscita dal cilindro: la Voie Mathis, l’importante soprelevata che assorbe tanta parte del traffico cittadino, diventerà in parte verde col duplice vantaggio di attutire i rumori prodotti ed anche di produrre energia solare.

Le fotografie a corredo di questo articolo illustrano chiaramente i due progetti che trasformeranno la città nei prossimi anni.
 


Beppe Tassone

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