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Altre notizie | 24 gennaio 2020, 07:00

Il "Diamante" comincia a luccicare

L’immenso fabbricato cambierà l’aspetto del quartiere della Stazione ferroviaria che “fonderà” il nord ed il sud della città ora “divise” dalla Voie Mathis

L'inaugurazione del prototipo di Iconic a Nizza

L'inaugurazione del prototipo di Iconic a Nizza

Sono stati Christian Estrosi, sindaco di Nizza,  Philippe Journo, presidente della Compagnie de Phalsbourg e Paolo Celi, presidente di Fondimmo  ad inaugurare il prototipo della facciata di ICONIC, il nuovo grande immobile che sorgerà a lato della Gare de Thiers a Nizza.

Mentre la struttura metallica dell'edificio inizia a sollevarsi da terra e la realizzazione della  sala da concerto posta nel sottosuolo è terminata,  il prototipo consentirà di vedere e immaginare l'aspetto futuro di questo nuovo complesso edilizio di  circa 19 mila  metri quadrati che ospiterà un hotel Hilton da 120 camere, 5 ristoranti, uno dei quali panoramico e  4.200  metri quadrati di uffici e negozi.

Destinato a diventare una nuova destinazione per residenti e turisti di Nizza, posto tra la stazione e avenue Jean Médecin, servito dal  tram e dal treno, "ICONIC! "fa parte di una strategia globale per riqualificare il quartiere di Notre-Dame a sud e rilanciare il quartiere di Liberation a nord. Sarà anche un punto riferimento e rivitalizzazione della parte alta di Avenue Jean Médecin, contribuendo a riqualificare il quartiere della stazione.

Il progetto Iconic, ma ormai tutti lo chiamano Diamante, prevede la realizzazione di un insediamento immobiliare di 19mila metri quadrati, tutto in vetro, che unirà la Gare Thiers a Nizza con Avenue Jean Médecin.

Il primo obiettivo è proprio quello di legare i trasporti, unendo il treno al tram attraverso un collegamento che non si limiti ad agevolare lo spostamento delle persone attraverso sistemi meccanici, ma anche interrompere uno spazio che, anno dopo anno, si è degradato. Sotto il profilo dell’arredo urbano ed anche di un utilizzo a volte anche non del tutto lecito del territorio.

L’obiettivo “vero”, quello al quale la città dimostra di tenere ancora di più, non sta, però, tanto nell’unione est – ovest di Avenue Thiers, quanto nella creazione di un “richiamo” urbanistico, visibile anche da distante, che crei un legame nuovo (nord-sud) tra un  quartiere in fase di completo recupero e valorizzazione, quello di Liberation, e la parte più turistica della città che, proprio attraverso Avenue Jean Médecin, scende verso Place Massena, attraverso i grandi negozi dalle prestigiose insegne, fino a  giungere alla Promenade des Anglais ed alla Promenade du Paillon.

Una sorta di legame che interrompe la vista, certo non intrigante, della Voie Mathis (la sopraelevata che attraversa Nizza e che, pur nella comodità, costituisce uno schiaffo al buon gusto) e della linea ferroviaria che in quel tratto è pure sopraelevata.

Apriranno le porte, all’interno dell’immensa costruzione di vetro costata 80 milioni di euro, ma nemmeno un centesimo di denaro pubblico, l’hôtel Hilton (più di 4.600 m2), una sala per spettacoli da 600 posti (975 m2), uffici e spazi lavorativi con sistemi innovativi e superfici commerciali (7.000 m2), bar (308 m2) e ristoranti (424 m2) dei quali uno panoramico, una sala di fitness di 2.000 m2.

Di che cambiare aspetto ad una strada e ad un quartiere che vie ai margini della strada centrale, di Avenue Jean Médecin, e che, fino ad ora, non era affatto appetibile. Fino ad ora…perché da quando il progetto Diamante è stato scelto è diventato problematico trovare alloggi da acquistare in quella zona.



Beppe Tassone

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