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Ambiente | 26 gennaio 2020, 08:00

Nizza autosufficiente per i rifiuti, monta la polemica a Cannes e Grasse

Da un’inchiesta giornalistica è emerso che i rifiuti di alcune aree del Dipartimento prendono la strada del Pas de Calais

Nizza autosufficiente per i rifiuti, monta la polemica a Cannes e Grasse

Mentre continua a montare la polemica sulle centinaia di tonnellate di rifiuti che Cannes e Cagnes sarebbero stati costretti ad inviare verso il Nord della Francia per lo smaltimento, la Métropole Nice Côte d'Azur  assicura che il proprio territorio è assolutamente autonomo nel ciclo di smaltimento.

Al di là dell’azione di implementazione del riciclo dei rifiuti, è l’inceneritore posto ad Est, nel quartiere dell’Ariane, a farsi carico della termovalorizzazione dei rifiuti prodotti nel territorio metropolitano.

La capacità dei due inceneritori è di 380 mila tonnellate per anno a fronte di una produzione che, fino ad ora, si è assestata sulle 200 mila tonnellate, così che lo stesso impianto si fa carico del trattamento dei rifiuti provenienti anche da altre aree dipartimentali.

Secondo quanto hanno comunicato i responsabili del settore, la Métropole non si è mai trovata nella necessità di fare ricorso ad altri  impianti, con l’unica eccezione di una sola interruzione tecnica dell’impianto, quando circa 3 mila tonnellate di rifiuti  vennero inviate nelle Bouches-du-Rhône.

La questione dei rifiuti provenienti dalle “communautés d’agglomérationCannes-Pays de Lérins, Pays de Grasse e dalla communauté de communes Alpes d’Azur è emersa a seguito di un’inchiesta giornalistica condotta dal quotidiano Nice Matin.

Venne scoperto che i rifiuti, caricati su dei camion, per un totale di  500 tonnellate, erano inviati in un impianto del Pas de Calais.




Beppe Tassone

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