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Eventi | 26 gennaio 2020, 19:00

Lo “scultore” Matisse, una mostra a Nizza

“Matisse Métamorphoses” fino al 4 maggio 2020 al Muséé Matisse di Nizza. Per la prima volta in Francia dagli anni '70, una mostra dedicata alle sculture del maestro francese

Henri Matisse travaillant la sculpture Henriette II Original: Archives Henri Matisse / D.R.

Henri Matisse travaillant la sculpture Henriette II Original: Archives Henri Matisse / D.R.

Per la prima volta in Francia dagli anni '70, il Musée Matisse dedica una mostra alle sculture di Henri Matisse, una parte importante della sua attività artistica ancora poco conosciuta.

La mostra sarà aperta fino al 4 maggio 2020: il progetto “Matisse Métamorphoses”, avviato dal Kunsthaus di Zurigo, ha trovato una risposta favorevole da parte del Musée Matisse, le cui collezioni sono storicamente costituite da una ricca serie di sculture della collezione Jean Matisse.
Nonostante alcune mostre meritorie, organizzate nei decenni successivi alla sua morte, l’attività di scultore del maestro francese non ha avuto un impatto così forte sul grande pubblico come i suoi dipinti e i suoi ritagli.
Le sue sculture sono rimaste a lungo in ombra rispetto ai dipinti.

La modellazione dell'argilla e le sculture in gesso occupano un posto importante accanto al suo lavoro di pittore, disegnatore, incisore e illustratore di libri. Sul ruolo che le sue sculture svolgono in tutte le sue opere, tuttavia, le opinioni divergono.

Per molti studiosi di Matisse, assumono il significato di "studi privati" al servizio della sua pittura. Così è stata considerata la creazione di Nudes de dos in relazione ai suoi grandi formati prodotti nel 1909-1910, 1913-1917 e 1930.

Lo stesso Matisse ha contribuito a questa convinzione attraverso le dichiarazioni con le quali descrive le sue sculture come "ulteriori studi”.
Ma l'artista fece queste dichiarazioni verso la fine della sua carriera, quando la scultura non ha più avuto un ruolo importante per lui.
Il metodo di Matisse

La mostra si concentra sul metodo artistico che Matisse ha applicato a quasi tutte le sue sculture principali: la progressione formale in “Nu de dos”, che prende l’avvio da una forma quasi naturalistica per giungere ad una svolta radicalmente stilizzata.

Medesimo “metodo” si trova anche in “Nu couché”, “Jeannette” e “Henriette”.

Oltre al metodo artistico di Matisse, la mostra si concentra su altri elementi significativi che caratterizzano le sculture dell'artista.
Fonti di ispirazione: non solo l'interesse di Matisse per Rodin, Michelangelo e l'arte dell'antichità, ma anche per le fotografie trovate in riviste come Mes Modèles, L’Étude académique e L’Humanité féminine o per i modelli africani (principalemente dell’Africa centrale e Occidentale).

La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Kunsthaus di Zurigo.

Il Musée Matisse si trova in Avenue des Arènes de Cimiez 164 a Nizza.



Beppe Tassone

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