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Carnevale di Nizza | 29 gennaio 2020, 19:00

Cronaca e immagini dei carnevali di Nizza: riviviamo il …2018

Un’immagine caratterizza questa edizione che coincise con il ritorno dei carri sulla Promenade des Anglais, quella scattata il 28 febbraio 2018 quando un’ospite inattesa fece la sua compara tra i carri fioriti: la neve.

Cronaca e immagini dei carnevali di Nizza: riviviamo il …2018

Il Carnevale si svolse dall’17 febbraio al 3 marzo 2018 ed era dedicato al “Roi de l’Espace”.

C’è un’immagine, che, su tutte, caratterizza questa edizione del Carnevale di Nizza che coincise con il ritorno dei carri sulla Promenade des Anglais, quella scattata il 28 febbraio 2018 quando un’ospite inattesa fece la sua compara tra i carri fioriti: la neve. Bianchi fiocchi che si posarono sui fiori dei carri e che crearono un’atmosfera suggestiva e inedita.

E’ stato un “grande carnevale” quello del 2018, praticamente perfetto ed è anche stato l’ultimo gestito dall’Ufficio del Turismo di Nizza.

Furono 16 i carri carnevaleschi di maggior dimensione a sfilare, stesso numero per quelli della Battaglia dei Fiori: clima uggioso, fiocchi di neve, ma anche giornate di pieno sole: l’edizione 2018 non si fece veramente mancare nulla e, in ogni caso, le condizioni climatiche non produssero alcun annullamento anche se crearono non  pochi problemi.
Questi i  numeri dell’edizione 2018

  • Biglietti d’ingresso emessi: 138.274;
  • Incasso dalle vendita dei biglietti 1 866 248 euro;
  • Costo complessivo dell’organizzazione 6milioni di euro;
  • Occupazione: 1.800 persone hanno lavorato “direttamente” per il carnevale la manifestazione;
  • Ricaduta sul territorio: circa 30 milioni di euro.

L’incremento delle presenze all’interno del circuiti, considerando le sole persone paganti, fu del  5,35% con una crescita di oltre 7mila unità. I ricavi crebbero del 4,62%.

Gli spettatori di nazionalità francese furono il 77% e il 23% gli stranieri in termini assoluti gli “stranieri” più affezionati al Carnaval de Nice si rivelarono  gli italiani (19%), seguiti da inglesi e irlandesi (14%), tedeschi e austriaci (14%), svizzeri (8%), russi ((%) e, primi tra i non europei, statunitensi (5%). Notevolmente cresciuta la pattuglia degli asiatici: al primo posto i cinesi, seguiti da coreani e giapponesi.

Ben  329 i giornalisti e i fotografi accrediti provenienti da 22 Paesi diversi, tra questi il 34% era straniero.

Beppe Tassone

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