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Altre notizie | 31 gennaio 2020, 07:00

Alpi Marittime: diminuiscono i furti, aumentano i reati informatici

Tracciata la mappa dei reati commessi nel 2019 nel Dipartimento. Diminuiscono i reati contro il patrimonio, non quelli contro le persone

Poliziotti sul Quai des Etats Unis a Nizza

Poliziotti sul Quai des Etats Unis a Nizza

L’inizio di ogni anno rappresenta l’occasione, nel corso delle tradizionali riunioni che si tengono per gli auguri, per fornire informazioni e delineare la situazione.

E’ quello che è avvenuto, da parte della Polizia, relativamente ai reati commessi nel Dipartimento delle Alpi Marittime.

La situazione è migliore di quanto si possa percepire: la sicurezza è un settore nel quale la “sensazione” provata dalle persone è quasi sempre peggiore rispetto alla realtà.

Balza subito agli occhi l’incremento, quasi esponenziale, delle “escroquerie économiques et financières” segno di come stiano mutando gli obiettivi e i comportamenti.

Diminuiscono, infatti, quasi della medesima percentuale i “cambriolages”, segno che i furti “tirano” di meno rispetto ai reati che si possono commettere utilizzando un semplice computer.

Opposti invece i reati contro le persone (che sono in leggero incremento) e si contrappongono al calo di quelli nei confronti dei beni.

Nel Dipartimento delle Alpi Marittime i numeri dicono che:

  • Reati commessi contro le persone: 2270 (incremento del 6,7%);
  • Reati commessi contro il patrimonio: 7.662 (diminuzione del 4,1%);
  • Truffe economiche e finanziarie: 2.660 (incremento del 25,8%);
  • Furti: 1.260 (diminuzione del 23%).
  • Il tasso di risoluzione e chiusura dei “casi” è del 49,08% . 

Beppe Tassone

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