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Politica | 01 febbraio 2020, 07:00

Elezioni a Nizza: l’ambiente al centro della campagna elettorale

Tante proposte, alcune immediatamente realizzabili. Dalla pedonalizzazione della Promenade alla creazione di nuovi giardini. Estrosi annuncia che sarà Richard Chemla, uno dei massini esperti del settore, il futuro adjoint con deleghe all’ambiente ed al bien être

Panorama di Nizza

Panorama di Nizza

I numeri li ha forniti un’associazione locale che si occupa di ambiente: a Nizza ogni anno morirebbero, per diverse malattie tutte legate all’inquinamento, 500 persone. Cifre giudicate compatibili dall’ARS, l’Agenzia regionale della Sanità.

Del resto Santé Publique France, agenzia nazionale di Sanità pubblica, con uno studio pubblicato nel 2016, stimava fossero 590 le vittime dell'inquinamento ambientale ogni anno.

L’obiettivo che il Plan Climat-air-énergie territorial, adottato dal Consiglio della Métropole nello scorso mese di ottobre, è quello di una forte riduzione del gas ad effetto serra del 22%, dell’inquinamento atmosferico del 44% e del consumo di energia del 18% entro il 2026.

Non poteva essere, dunque, diverso: l’ambiente è al centro dei programmi dei candidati in vista delle prossime elezioni municipali.

Come già aveva riportato Montecarlonews in un precedente articolo del 7 gennaio 2020 (clicca qui) l’ambiente ha soppiantato altri argomenti ed ha di fatto spostato l’attenzione sull’ecologia e sulle misure idonee per salvaguardare la qualità della vita cittadina.

Proposte ne sono state avanzate a bizzeffe e Christian Estrosi, che sta disputando, praticamente senza avversari in grado di dargli fastidio, la campagna elettorale ha posto le scelte ambientali al primo posto del suo programma.

Non a caso è stato annunciato dallo stesso candidato sindaco che, in caso di vittoria, sarà il professor Richard Chemla, uno dei massini esperti ed appassionati del settore ambientale, il futuro adjoint con deleghe all’ambiente ed al bien être.

Intanto la città discute su alcune proposte che dovrebbero essere adottate nei prossimi mesi:

  • Chiusura al traffico e pedonalizzazione della Promenade des Anglais una volta al mese, la domenica.
  • Creazione di 50 ettari di nuovi giardini, dei quali 30 ettari in un grande parco posto a Ovest della città oltre all’estensione della Promenade du Paillon ed alla creazione di altre aree verdi nei quartieri;
  • Gli alunni che frequentano le mense scolastiche potranno usufruire di pasti vegetariani ogni giorno;
  • Estensione fino a Saint-Jeand’Angély del territorio che usufruisce del calore prodotto dall’inceneritore dell’Ariane per il riscaldamento delle case;
  • Creazione di giardini nei cortili delle scuole e di aree all’esterno nelle quali non siano ammessi veicoli particolarmente inquinanti;
  • Estensione delle piste ciclabili con l’obiettivo di portare al 10% la mobilità complessiva in città effettuata tramite l’utilizzo delle “due ruote”.
  • Ritorno alla terra di aree ora rese impermeabili da cemento e asfalto;

Su queste proposte, che paiono le più concretamente realizzabili, aleggia poi la “madre” di tutte le proposte che passa attraverso la gratuità dell’utilizzo dell’autostrada nel tratto cittadino, quello della trasformazione in ZFE (zone à faibles émissions) del centro cittadino con divieto di percorrenza ai camion e ai veicoli più inquinanti.







Beppe Tassone

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