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Altre notizie | 18 febbraio 2020, 18:00

Il Tunnel du Congrès diventa ciclabile,a Nizza si completa la rete ciclabile

Solo biciclette nel tunnel: pochi disagi per gli automobilisti, il tunnel era percorso mediamente da meno di 300 veicoli ogni ora. Direttamente collegati gli assi Victor Hugo, Maréchal Joffre e Buffa con la Promenade

I lavori lungo il tunnel du Congrès

I lavori lungo il tunnel du Congrès

Fra pochi giorni il Tunnel du Congrès, quello che dall’omonima strada che corre a fianco del Palais de la Méditerranée conduce alla carreggiata sud della Promenade des Anglais, non sarà più percorso dalle vetture, ma dai ciclisti.

Una novità “verde” che rappresenta la logica conclusione dei lavori di  reazione della “trame verte” che ha sostituito le corsie riservate ai bus lungo gli assi Victor Hugo, Maréchal Joffre e rue de la Buffa.

Ora le due nuove piste ciclabili ed arborate sorte lungo i due assi est ovest della città saranno collegate con la pista ciclabile della Promenade des Anglais proprio attraverso il transito attraverso il tunnel che si trova in Rue du Congrès.

I lavori sono in  corso e l’inaugurazione è attesa per i primi giorni di marzo.
Pochi disagi per gli automobilisti (assicurano in municipio) il tunnel era percorso mediamente da 3.800 veicoli il giorno, meno di 300 all’ora.

I lavori di realizzazione della pista ciclabile prevedono la cancellazione di 32 parcheggi lungo Rue du Congrès, che saranno sostituiti da una sessantina di nuove aree di sosta nel quartiere destinate, solo nelle prime ore del mattino, alle consegne e che si trasformano poi parcheggi a pagamento.

Per dotare il Tunnel ai nuovi utenti sono in fase di attuazione una serie di interventi che prevedono la posa di un sistema che impedisca alle vetture di accedervi, delle videocamere di sicurezza e una nuova illuminazione.

Costo complessivo 450 mila euro: non  molti se si pensa che, questo collegamento, permetterà i usufruire di una rete totalmente ciclabile in grado di permettere spostamenti importanti e totalmente sicuri lungo la città, con la speranza che servano anche a ridurre il traffico veicolare e l’inquinamento che è il vero nemico di questi anni oltre ad un obiettivo previsto dalla legislazione nazionale e dal locale Plan Climat Air Energie Territorial.








Beppe Tassone

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