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Altre notizie | 25 febbraio 2020, 07:00

Vivere in Costa Azzurra ai tempi del coronavirus: fatalismo fra la gente, preoccupazione e realismo tra gli amministratori e gli operatori turistici. Le prime misure

Supermercati e Brico presi d’assalto, soprattutto dagli italiani, alla ricerca di mascherine e disinfettanti. Negative le due persone sottoposte a controllo. Nessun problema alla frontiera o all’aeroporto

L'ingresso alle urgences del Pasteur a Nizza

L'ingresso alle urgences del Pasteur a Nizza

Vivere in Costa Azzurra ai tempi del coronavirus: l’atmosfera, tra la gente che popola la Promenade des Anglais (turisti e nizzardi) e quella che percorre le strade del centro cittadino, è un misto di fatalismo e di rassegnata attesa.

L’infezione è alle porte della città e la Nizza lo ha scoperto, in una tranquilla ed assolata domenica di carnevale, mentre decine di migliaia di turisti “sbarcavano” da bus giunti da ogni dove per assistere alla Parada Nissarda, dopo che, nella giornata di sabato, Battaglia dei Fiori e Corso Carnevalesco Illuminato avevano fatto registrare il tutto esaurito.

Domenica pomeriggio si è assistito ai primi acquisti abnormi, nei supermercati rimasti aperti anche nelle ore pomeridiane, con gli italiani, soprattutto, alla ricerca di disinfettanti per le mani, mentre alcune farmacie esponevano il cartello con scritto che le mascherine erano esaurite.

Fenomeno analogo è stato segnalato anche a Menton, alle prese con la Festa del Citron ed un notevole richiamo di persone.

Se il fatalismo è il sentimento che impera tra la gente, il realismo e la preoccupazione sono quelli che contraddistinguono i comportamenti e gli atteggiamenti di quanti si trovano a ricoprire posizioni di responsabilità nella gestione ed amministrazione del territorio.

L’epicentro italiano si trova a circa 200 chilometri, ma l’aeroporto e la vicina frontiera accorciano fortemente le distanze, mentre la città sta vivendo un momento d’oro sotto il profilo turistico.

utto esaurito, o quasi negli hotel, forti presenze di persone ancora per una settimana per le manifestazioni carnevalesche, poi le due giornate conclusive della corsa ciclistica Paris – Nice e infine la Foire de Nice.  Il tutto in meno di 30 giorni con presenze alte e forte “ricambio” di persone.

Nella giornata di ieri, lunedì 24 febbraio, le preoccupazioni ed il realismo sono stati a centro di una  riunione alla quale hanno partecipato il Prefetto delle Api Marittime, Bernard Gonzalez, il Sindaco di Nizza e Presidente della Métropole Christian Estrosi,  rappresentanti dell’Agence Régionale de Santé (ARS) e del Centre Hospitalier Universitaire de Nice (CHU).

Il Centro Ospedaliero Pasteur è stato individuato, proprio nella giornata di domenica, dal Ministero della Salute, al pari di quello  universitario di Marsiglia, fra i soli abilitati in regione ai test sulla presenza del virus.

La riunione di ieri è servita per la creazione di un tavolo permanente tra Prefettura, Città di Nizza e responsabili ospedalieri per l’eventuale gestione di momenti di crisi e per l’adozione delle misure preventive necessarie.

Sul proseguimento o meno delle manifestazioni in  programma sarà invece il Governo francese a decidere e al momento non vi sono indicazioni contrarie né per il Carnevale né per le successive manifestazioni. L’impressione, però, è che si navighi a vista e che la situazione possa cambiare in qualunque momento.

Nessuna restrizione particolare alle frontiere terrestri di Ventimiglia, mentre all’aeroporto si sottolinea come al momento non vi siano voli diretti con la Cina.

Le due persone poste sotto osservazione, residenti nel Dipartimento, perché sospettate di essere state infettate (una tra l’altro si era da poco recata in Lombardia) sono risultate negative agli esami.

Le prime raccomandazioni rivolte alla popolazione sono quelle di non rivolgersi, in caso di sintomi influenzali, alle “urgences” degli ospedali, ma di telefonare al 15 per attivare le misure previste dal  plan ORSAN REB (Organisation de la réponse du système de santé en situations sanitaires exceptionnelles avec plan de lutte contre le Risque Epidémique et Biologique).

Informazioni alla popolazione vengono poi fornite dal numero verde 0.800.13.00.00.

Montecarlonews seguirà l’evolversi della situazione che al momento appare, in ogni caso, tranquilla, senza fenomeni di isteria collettiva anche se, nella giornata di ieri, un Brico di Magnan, all’Ovest della città, che aveva messo in vendita delle mascherine è stato preso d’assalto e la merce è andata esaurita in pochi minuti.




Beppe Tassone

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