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Politica | 10 marzo 2020, 17:50

La zona rossa italiana non frena i lavoratori frontalieri che vanno nel Principato di Monaco

Quasi 4.200 lavoratori transalpini lavorano a Monaco nei settori pubblico e privato.

La zona rossa italiana non frena i lavoratori frontalieri che vanno nel Principato di Monaco

Lunedì sera il governo italiano ha annunciato l'estensione di "area protetta" a tutto il territorio nazionale. Questa misura vieta la circolazione delle persone tranne che per motivi di salute, per necessità o per lavoro.
Quasi 4.200 lavoratori transalpini lavorano a Monaco nei settori pubblico e privato.


Il governo principesco, che ha stabilito legami con le autorità italiane per misurare la portata di queste decisioni, può garantire che non incidano sui numerosi dipendenti residenti in Italia che vieni ogni giorno a lavorare nel Principato di Monaco.


La stragrande maggioranza dei cittadini italiani proviene dall'area di Ventimiglia, un'area che non è mai stato elencata nelle aree a rischio.
Il governo principesco ha anche assicurato alle autorità francesi che il
i lavoratori dall'Italia a Monaco possono attraversare il territorio francese. La prefettura delle Alpi Marittime ha confermato che i confini franco-italiani rimangono aperti.
Il territorio francese non è quindi limitato.

Il governo principesco mantiene contatti permanenti con le autorità italiane e
Francese per valutare i potenziali sviluppi della situazione.

rg

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