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Business | 14 marzo 2020, 18:00

Dopo anni di record l’aeroporto di Nizza deve inchinarsi al coronavirus

Quarantene imposte da Russia e Israele, stop dei voli dagli Stati Uniti, chiusura delle linee aeree con l’Italia: tutto congiura per ridurre il numero dei passeggeri. Al momento nessuna infezione fra i dipendenti

Un aereo in fase di atterraggio a Nizza

Un aereo in fase di atterraggio a Nizza

Dopo anni ed anni di continua crescita ed aver toccato, nel 2019, il record di 14 milioni e mezzo di passeggeri, l’Aéroport Nice Côte d'Azur deve rassegnarsi a segnare il passo.

L’epidemia da coronavirus sta lasciando il segno e, giorno dopo giorno, si assiste ad un calo del numero dei voli e dei passeggeri.

La chiusura al traffico di alcuni aeroporti e la quarantena imposta dalla Russia e da Israele, oltre alla cancellazione delle rotte verso l’Italia hanno fatto il resto.

Occorre tenere, pure, conto che quello di Nizza è considerato il terzo aeroporto italiano sulla base della nazionalità e del numero dei passeggeri. 

Al momento non vi sono voli diretti con gli Stati Uniti, ma il blocco deciso dal Presidente americano Donald Trump verso l’Europa fa scendere il numero dei passeggeri americani che in ogni caso avrebbero utilizzato Nizza per raggiungere altre destinazioni o sarebbero giunti in Costa Azzurra.

Al momento attuale non si registrano infezioni tra i dipendenti dell’aeroporto e le misure sanitarie adottate nei confronti dei passeggeri in partenza ed in arrivo sono stringenti.

Un anticipo dell’allerta 3 che potrebbe essere decisa nei prossimi giorni dal governo francese.  


Beppe Tassone

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