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Business | 17 marzo 2020, 18:56

Il rilancio del turismo veneto e di Verona passa (anche) dagli affitti business

In fondo, il Bel Paese ha tutte le qualità per rilanciare il settore turistico e per riuscire a catturare le curiosità di un numero sempre maggiore di visitatori

Il rilancio del turismo veneto e di Verona passa (anche) dagli affitti business

Rilanciare il turismo in Italia, un Paese ricco di risorse naturalistiche, storiche e culturali, è di fondamentale importanza per il bene dell’economia nazionale. Un tema sempre caldo, molto discusso e che interessa tutte le regioni italiane senza particolari eccezioni. In fondo, il Bel Paese ha tutte le qualità per rilanciare il settore turistico e per riuscire a catturare le curiosità di un numero sempre maggiore di visitatori.

Per farlo, rivestono un ruolo determinante le politiche messe in campo e la volontà di attuare strategie vincenti e condivise dal maggior numero di attori coinvolto. Contrastare le crisi è possibile solo con l’impegno di tutti e le giuste iniziative, discorso valido naturalmente anche per rilanciare un settore importante come il turismo.

In Veneto e, in particolar modo a Verona, il rilancio del turismo passa anche dagli affitti business, come sottolineato a chiare lettere durante il convegno tenutosi a Verona al palazzo della Gran Guardia il 20 febbraio scorso. Un convegno incentrato sugli affitti brevi e le locazioni turistiche, organizzato dal Collegio FIAIP Verona e da Confedilizia. Tanti gli autorevoli partecipanti al convegno, tutti alla ricerca di punti in comune per dare un calcio alla crisi del turismo in Veneto.

Il rilancio del turismo veneto e di Verona: i temi del convegno

Gli affitti brevi, le locazioni turistiche e i contratti di locazioni di immobili ad uso abitativo di durata non maggiore ai 30 giorni, compresi quelli destinati alle prestazioni dei servizi di pulizia dei locali e di fornitura di biancheria, formulati da persone fisiche, sono stati al centro del dibattito di Verona del 20 febbraio scorso.

Forme contrattuali analizzate anche alla luce delle disposizioni dell’articolo 4 del Decreto Legge 50/2017 e del Regolamento Regionale n. 2 di settembre 2019. Al centro della discussione, a cui hanno fatto parte numerose autorevoli personalità, le recenti norme regionali e i cambiamenti delle regole per gli affitti brevi, gestiti tramite varie piattaforme digitali.

Un fenomeno ormai a cui è praticamente impossibile rinunciare per il bene dell’economia locale e da regolarizzare senza alcuna penalizzazione per gli operatori di settore e i proprietari delle case. Dunque, va bene la regolarizzazione degli affitti brevi, dando la giusta importanza alla questione sui riflessi della stessa sul turismo. Secondo il parere di esperti della materia, il rilancio del turismo in Veneto e a Verona non può prescindere dalla giusta considerazione degli affitti business.

Affitti brevi in Veneto e a Verona: alcuni suggerimenti

Gli affitti brevi sono particolarmente indicati per i viaggi business di breve durata, cioè per tutti quei soggetti in arrivo nel Veneto, e soprattutto a Verona, per ragioni lavorative. Si tratta di imprenditori, manager e lavoratori in genere che spesso raggiungono il Veneto con l’aereo atterrando all’aeroporto Valerio Catullo di Verona.

Una volta qui, raggiungere gli appartamenti e i poli business del centro della città di Verona, distante circa 12 km dall’aeroporto Catullo, è molto semplice con un comodo servizio di autista privato prenotabile su https://www.taxiveronaairport.com/: sono sufficienti pochi minuti e in piena comodità si raggiunge la propria destinazione. Naturalmente, il servizio di autista privato non è l’unico per spostarsi dall’aeroporto di Verona, ma si suggerisce di prenderlo in considerazione perché particolarmente adatto ai viaggi business.

Ottimizzare la proposta delle case vacanze con le giuste strategie

L’affitto, in alternativa agli hotel e agli alberghi, è da qualche tempo una soluzione gradita a buona parte dei vacanzieri. La richiesta di affitti brevi è in netto aumento rispetto al passato, una tendenza con ogni probabilità destinata a crescere con il passare degli anni. Tra le regioni ai primi posti in questa singolare classifica, ci sono proprio il Veneto e la Lombardia.

Di seguito si suggeriscono alcune regole per ottimizzare i risultati degli affitti brevi:

·       massimo impegno: gli ospiti vanno accolti con estrema cordialità e ad ognuno di loro va garantita la massima pulizia degli ambienti. Importante anche essere reperibili per affrontare in ogni momento eventuali imprevisti;

·       promozioni online e trasparenza: la stragrande maggioranza delle richieste di case vacanza arriva da Internet. Condizione per un buon business è la presenza sui portali di settore, naturalmente su quelli affidabili, sicuri e trasparenti. La sola presenza comunque non è sufficiente perché è fondamentale aggiornare costantemente il calendario delle disponibilità, le offerte proposte ed eventuali promozioni;

·       chiare regole: quando l’immobile è collocato all’interno di un condominio, è opportuno segnalare agli ospiti le regole condominiali da seguire per non avere alcun tipo di problema. Regole sugli orari in cui rispettare il silenzio, sugli animali, sulla raccolta differenziata e sull’uso degli spazi condominiali;

·       accoglienza: la cordialità e la grande disponibilità sono elementi che possono fare la differenza. La sola formalità in ogni caso non basta, molto importante invece è instaurare un rapporto con gli ospiti all’altezza della situazione. In tale logica, si suggerisce di consigliare i clienti in merito ai luoghi di interesse turistico da visitare in Veneto e a Verona, sui migliori monumenti da vedere, su locali e ristoranti, sugli orari di apertura e chiusura, tutte informazioni utili per facilitare gli spostamenti degli ospiti.

Richy Garino

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