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Altre notizie | 22 marzo 2020, 06:30

Anche il Prefetto di Nizza positivo al coronavirus. Il Dipartimento delle Alpi Marittime “zona a rischio”: 32 nuovi casi ieri

I droni volano anche a Cannes a caccia di chi non rispetta il provvedimenti. Il bollettino con i dati dell’infezione in Francia e nel Principato

Sedie vuote sulla Promenade des Anglais

Sedie vuote sulla Promenade des Anglais

Un altro personaggio eccellente della Costa Azzurra è stato colpito dal coronavirus Covid 19, si tratta del Prefetto Bernard Gonzalez, che, a partire dall’inizio della settimana si era messo in auto quarantena dopo aver avuto più incontri con Christian Estrosi.
A metà settimana i primi sintomi e poi, dopo il test, il responso di positività.
Il più importante rappresentante dello Stato francese nelle Alpi Marittime continua il lavoro dalla sua abitazione nel Vieux Nice, in Place Gautier. Secondo quanto lui stesso ha comunicato, si sta curando con paracetamolo.

Novità nel campo dei droni che vengono utilizzati per “scovare” le persone che contravvengono alle disposizioni di stare a casa o di spostarsi mai in gruppo: ne è stato messo in funzione uno anche a Cannes.

Da ieri il Dipartimento delle Alpi Marittime, dopo la crescita di casi, è stato classificato “zone à risque”, tra gli effetti la consegna prioritaria di maschere al personale addetto ai servizi sanitari.
L’inserimento nella categoria delle zone a rischio indica che il virus circola ormai liberamente nel territorio e che si assiste ad una trasmissione diffusa del Covid 2.

Messi in libertà anche 35 migranti che erano ospitati in un centro di detenzione amministrativa in attesa di espulsione. Un magistrato, dopo aver verificato l’impossibilità di procedere all’espulsione per la sospensione di alcuni servizi, trasporti compresi, li ha lasciati liberi.

Sono in fase di verifica, nel carcere di Nizza, anche le posizioni di molte persone detenute, soprattutto di quelle prossime alla liberazione per la fine della pena. Si valuta, spiegano i giudici addetti, la loro pericolosità sociale, ma in tutta la Francia è in atto un piano per diminuire il numero delle persone detenute e per evitare situazioni di sovra popolazione: quanto avvenuto in Italia ha preoccupato non poco i responsabili del Ministero.  

Anche Cannes si è unito agli altri cinque comuni che hanno instaurato il coprifuoco serale: l’ordinanza è stata firmata “in zona Cesarini” ieri sera dal Sindaco David Lisnard.

Ieri sera è stato pubblicato il consueto bollettino, che reca dei numeri sempre più preoccupanti. Il totale non è completo in quanto dalla regione Hauts-de-France, il cui capoluogo è Lille e che conta città come Calais e Amiens, non sono pervenuti i dati.

Eccone il testo:
Dal 21 gennaio 2020, 14 459 casi di COVID-19 sono stati accertati, comprensivi di 562 decessi.

Questa la suddivisione, comunicata da Santé Publique France, per regioni (alle ore 15 del 21 marzo 2020).

  • Auvergne-Rhône-Alpes:     1 266
  • Bourgogne-Franche-Comté:    903
  • Bretagne:     359
  • Centre-Val de Loire: 254
  • Corse: 173
  • Grand Est: 3 089
  • Hauts-de-France: 791 (dato del giorno precedente)
  • Ile-de-France: 4 695
  • Normandie: 345
  • Nouvelle-Aquitaine: 521
  • Occitanie: 611
  • Pays de la Loire: 234
  • Provence-Alpes-Côte d’Azur: 1 041

Totale territorio metropolitano: 14 282

  • Guadeloupe:    56
  • Saint-Barthélémy:    3
  • Saint-Martin:    5
  • Guyane:    18
  • Martinique: 37
  • Mayotte:    11
  • La Réunion: 47

Totale territori d’Oltre Mare: 177

Ieri si è verificato un quarto decesso nel Dipartimento delle Alpi Marittime dove le persone positive al coronavirus sono 174, con una crescita di 32 nelle ultime 24 ore.

Nel Principato di Monaco, nella sola giornata di ieri sono stati rilevati 6 nuovi casi, il che porta il numero complessivo a 18, dei quali uno guarito.




Beppe Tassone

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