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Altre notizie | 22 marzo 2020, 18:00

Da stasera scatta il coprifuoco nei principali centri delle Alpi Marittime e nel Principato di Monaco

Provvedimenti del Prefetto di Nizza e del Governo del Principato vietano di uscire di casa dalle 22 di sera alle 5 del mattino. Le sanzioni

Polizia e drone al lavoro (foto Prefettura delle Alpi marittime)

Polizia e drone al lavoro (foto Prefettura delle Alpi marittime)

Era nell’aria e alla fine il Prefetto delle Alpi Marittime, Bernard Gonzalez, ha firmato l’ordinanza con la quale, a partire da oggi e fino al 31 marzo é vietato, nel territorio del Dipartimento delle Alpi Marittime, nei comuni del litorale e in quelli con popolazione superiore ai 10 mila abitanti, di uscire da casa dalle 22 alle 5.

Un provvedimento estremamente duro, reso necessario dalle difficoltà del momento, che riguarda le seguenti località:

Popolazione superiore ai 10 mila abitanti
Nizza, Cannes, Antibes, Cagnes sur Mer, Grasse, le Cannet, Menton, Saint Laurent du Var, Vallauris, Mandelieu la Napoule, Mougins, Vence, Villeneuve Loubet, Beausoleil, Valbonne, Roquebrune Cap Martin, Carros, La Trinité.

Comuni del litorale
Théoule sur Mer, Villefranche sur Mer, Saint Jean Cap Ferrat, Beaulieu sur Mer, Cap d’Ail.

Il provvedimento prevede anche alcune eccezioni (tutte debitamente giustificate e soggette a verifica):

  • Spostamenti dei professionisti e casa lavoro;
  • Spostamenti per ragioni di salute;
  • Spostamenti per imperative ragioni famigliari o per assistenza a persone vulnerabili;
  • Missioni di interesse generale su richiesta dell’amministrazione pubblica.

Le contravvenzioni vanno da 135 a 375 euro.

Provvedimento molto simile è s6tato adottato anche nel Principato di Monaco.

L’ordinanza prevede il divieto di spostamento dalle 22 alle 5 ed entra in vigore a partire da questa sera fino a nuovo ordine.
Il provvedimento sospende le facoltà di uscita e di spostamento che erano state previste in precedenti ordinanze e limita la facoltà di movimento alle persone incaricate di una funzione essenziale, a quanti sono addetti alla salute o alla salubrità dei luoghi, alle forze di sicurezza ed a quanti sono in grado di giustificare un grave e non rinviabile stato di necessità.

Il provvedimento prevede anche che i negozi smettano di ammettere al loro interno clienti a partire dalle 21,30 per consentire il rispetto delle disposizioni.
La sanzione per chi non ottempera può arrivare a 200 euro.



Beppe Tassone

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