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Altre notizie | 23 marzo 2020, 06:40

La Prefettura rafforza i controlli, mentre per buona parte del Dipartimento è coprifuoco. Chiudono diversi grandi hotel

Il bollettino con i dati dell’infezione in Francia e nel Principato. Alcuni medici della Costa Azzurra denunciano il primo ministro

Anche dal mare controlli sul rispetto delle ordinanze (Twitter Prefettura)

Anche dal mare controlli sul rispetto delle ordinanze (Twitter Prefettura)

Sono gli hotel a sottolineare la situazione di crisi e di emergenza che sta vivendo il territorio della Costa Azzurra e del Principato di Monaco.
Hanno mestamente abbassato le serrande il Carlton a Cannes, il Negresco a Nizza e il Métropole e il Méridien Beach Plaza a Monaco: la crema dell’ospitalità del territorio.

Restano invece aperti, nel Principato, l’Hôtel de Paris che si trova nella piazza del Casino e il Monte-Carlo Bay in Avenue Princesse Grace, che ospitano persone che soggiornano tutto l’anno.

In Francia è lo Stato ad avere la responsabilità della salute pubblica, non vi è alcuna confusione di competenze con le autonomie locali e se ne apprezza la differenza.
La Prefettura di Nizza è intervenuta in modo fermo e drastico imponendo il coprifuoco nelle maggiori località del Dipartimento e, in ogni caso, in tutte quelle che si affacciano sul mare e poi far rispettare il provvedimento con fermezza ed anche con durezza.

Nella giornata di ieri, pattuglie a piedi, droni, elicotteri ed anche battelli hanno vigilato perché le disposizioni venissero rispettate e i risultati del contenimento si sono visti, almeno in termini di persone a passeggio senza motivi validi.

Ora, fino alla fine di marzo e, nel Principato di Monaco, a tempo indeterminato, vige il copri fuoco: la sera pochi sono autorizzati ad avventurarsi fuori di casa.
Una misura che si è resa necessaria anche per la crescita delle tensioni nel quartiere dei Moulins a Nizza.
Sono state mobilitati anche i responsabili dei diversi culti religiosi per spiegare la gravità del momento ai ragazzi, recalcitranti a rispettare le regole e convinti “che sia una cosa per vecchi”.
In ogni caso una pattuglia dei CRS staziona in permanenza nel quartiere, pronta ad intervenire nel caso le intemperanze, che erano sfociate bell’incendio di cassonetti dell’immondizia e in sassate contro i veicoli dei pompieri dovessero ripetersi.

Una denuncia è stata presentata alla magistratura, competente per quanto riguarda membri del governo, da parte di un gruppo di medici del Dipartimento delle Alpi Marittime. Nel mirino il Primo Ministro Édouard Philippe e l’ex ministro della salute Agnès Buzyn: l’esposto li accusa di non aver assunto, a tempo debito, misure idonee a contrastare la pandemia.
In ogni caso anche da ambienti politici si dà per certa una commissione d’inchiesta quando, passata l’epidemia, occorrerà verificare l’esistenza di responsabilità sia nell’organizzazione, sia nella gestione dell’emergenza.

Ieri sera è stato pubblicato il consueto bollettino, che reca dei numeri sempre più preoccupanti.

Eccone il testo:
Dal 21 gennaio 2020, 16 018 casi di COVID-19 sono stati accertati, comprensivi di 674 decessi. I dati sono sottostimati (avverte il comunicato) per le difficoltà di identificazione e di conferma biologica che si è accentuata col passaggio alla “fase 3” che prevede che vengano privilegiate nella diagnostica determinate categorie di persone. Santé publique France sta predisponendo nuovi indicatori che consentano di seguire l’evoluzione dell’epidemia.
Questa la suddivisione, comunicata da Santé Publique France, per regioni (alle ore 14 del 22 marzo 2020).

  • Auvergne-Rhône-Alpes: 1 431
  • Bourgogne-Franche-Comté: 1 178
  • Bretagne: 397
  • Centre-Val de Loire: 291
  • Corse: 183
  • Grand Est: 3 395
  • Hauts-de-France: 936 (dati non completi)
  • Ile-de-France: 5 283
  • Normandie: 462
  • Nouvelle-Aquitaine: 612
  • Occitanie    : 671
  • Pays de la Loire: 270
  • Provence-Alpes-Côte d’Azur: 1 372

Totale territorio metropolitano: 15 810

  • Guadeloupe: 58
  • Saint-Barthélémy: 3
  • Saint-Martin: 6
  • Guyane: 19
  • Martinique: 44
  • Mayotte: 14
  • La Réunion: 64

Totale territori d’Oltre Mare: 208

Rispetto alla giornata precedente, il numero delle persone infettate dal coronavirus Covid-19 nella Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur è cresciuto di 331 unità, un incremento superiore al 30 per cento. Di questi 15 sono i deceduti, 2 i residenti fuori regione e 85 quelli in rianimazione.

Per quanto concerne il Dipartimento delle Alpi Marittime, i casi positivi sono 194 (una crescita di 20 in un giorno).

Nel Principato di Monaco, nella giornata di ieri sono stati rilevati 5 nuovi casi, il che porta il numero complessivo a 23, dei quali uno guarito.




Beppe Tassone

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