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Altre notizie | 26 marzo 2020, 06:40

Cresce la necessità di sostegno psicologico, mentre il virus si diffonde. Un sindaco vieta la baguette. I dati dell’epidemia

Partono quattro sperimentazioni, chiudono molti uffici postali nelle Alpi Marittime. Bizzarra iniziativa di un sindaco. Pessime notizie per il settore immobiliare

Monaco, il centro di sostegno telefonico del Principato

Monaco, il centro di sostegno telefonico del Principato

Avviate in Francia e, in contemporanea, in Belgio, Olanda, Lussemburgo, Gran Bretagna, Germania e Spagna le sperimentazioni inserire nel progetto Discovery alla ricerca di un farmaco in grado di curare il coronavirus Covid 19.
Tra gli ospedali francesi inseriti nella sperimentazione anche quello di Nizza.

Sono quattro le sperimentazioni in atto: i farmaci vengono somministrati ad un totale di 800 malati per gruppo per analizzare le reazioni.
Verranno sperimentate le seguenti molecole:

  • Remdesivir, anti virale utilizzato per curare l’Ebola, con uno spettro di azione più largo;
  • Lopinavir in combinazione con il Ritonavir, un medicamento usato nella cura dell’HIV (immunodeficienza umana);
  • Lopinavir/Ritonavir, associato all'interferone beta: una sperimentazione che viene definita “interessante” in quanto agirebbe su entrambe le azioni prodotte dal Covid 19, quella virale e quella infiammatoria;
  • Hydroxychloroquine, si tratta del farmaco sul quale puntano alcuni medici francesi e che sta suscitando dibattiti contrastanti tra gli esperti. La sua sperimentazione, partita dall’ospedale di Marsiglia, è stata inserita tra quelle del progetto Discovery su esplicita richiesta del Governo francese.

I primi risultati sono attesi fra due settimane.

Il Consiglio dei Ministri, riunitosi nella giornata di ieri, ha varato 27 provvedimenti volti a regolare la crisi che si è venuta a creare, soprattutto nel mondo del lavoro, a causa delle misure di confinamento.
Tra le misure adottate vi è quella che farà sì che lo Stato si assumerà l’onere di pagare una quota pari all’84% dello stipendio netto ai dipendenti, anche delle piccole o micro imprese, in difficoltà.
Saranno tra 5 mila e 6 mila i detenuti che potranno beneficiare di un provvedimento eccezionale che li avvierà a pene alternative, diminuendo così la concentrazione nelle carceri.
Infine un miliardo di euro è stato destinato al settore dei viaggi (tra i più in crisi) e alle imprese di minor dimensione.
Infine riconosciuto lo stato di “economia di guerra” il che consente alle imprese ritenute strategiche, che agiscono nei settori vitali della Francia, di derogare dall’orario settimanale e dal riposo festivo, prevedendo diverse compensazioni.

Quando tutto sarà finito occorrerà raccogliere le ordinanze emesse dai vari sindaci e magari soffermarsi su quelle bizzarre o inusuali.
Nella Regione del PACA si segnala quella del sindaco di Sanary che, forse per combattere la tendenza dei propri concittadini ad uscire di casa, ha emesso un provvedimento sanzionatorio nei confronti di chi esce di casa per acquistare una sola baguette o il solo giornale, le compere “devono meritare” altrimenti la multa è di 135 euro.

Le poste si adeguano alla diminuzione della corrispondenza ed alle necessità di salvaguardare i loro dipendenti: i postini suoneranno (si fa per dire perché posseggono il badge passe-partout per entrare negli androni delle abitazioni) solo più 3 volte la settimana, a giorni alterni.
Si ridurrà anche il numero degli uffici postali aperti, nel Dipartimento delle Alpi Marittime saranno solo più 27 in tutto, eccoli:

  • Antibes Centre Ville;
  • Cagnes-sur-Mer Renoir;
  • Cannes Croisette;
  • Cannes La Bocca;
  • Grasse Fragonard;
  • Le Cannet Rocheville;
  • Le Cannet Hôtel de Ville;
  • Le Rouret;
  • Mandelieu La Napoule principal;
  • Menton;
  • Mouans Sartoux;
  • Nice Thiers;
  • Nice Le Ray;
  • Nice Malausséna;
  • Nice Saint Augustin;
  • Nice Garibaldi;
  • Nice Notre Dame;
  • Nice Saint-Barthélémy;
  • Nice Wilson;
  • Nice Saint Hélène;
  • Roquebrune Cap Martin Carnoles;
  • Saint Laurent du Var De Gaulle;
  • Saint Martin du Var;
  • Valbonne principal;
  • Vallauris;
  • Vence;
  • Villeneuve Loubet.

Pessime notizie per il settore immobiliare, il Consiglio del Notariato francese stima un calo tra il 10 e il 15% del valore immobiliare, una crisi che simile a quella del 2012/2013. Attualmente il numero di atti immobiliari stipulati per ogni giorno è di 2 mila contro i 15 mila medi del periodo precedente.

Appello nel Principato di Monaco da parte del Centre Hospitalier Princesse Grace (CHPG) perché i donatori di sangue, anche in questo periodo di emergenza, non facciano venire meno le loro donazioni che sono indispensabili per proseguire nelle cure dei malati.
Sempre nel Principato è in piena funzione il Centre d’information sur le COVID19 che risponde al numero 92 05 55 00 e che fornisce sostegno psicologico, oltre che notizie, consigli e chiarimenti ai cittadini. Nei giorni scorso le chiamate sono state oltre 200 ogni giorno, ora si sono assestate intorno alle 80. Rivelano gli addetti che circa il 7% delle telefonate ricevute è da parte di persone che, chiuse in casa, hanno necessità di parlare, di sfogarsi, di raccontare. Dimostrazione evidente di quali e quanti problemi, soprattutto negli elementi più fragili, crei l’isolamento obbligatorio.

Ieri sera è stato pubblicato il consueto bollettino, che reca dei numeri sempre più preoccupanti.
Eccone il testo:
Dal 21 gennaio 2020, 25 233 casi di COVID-19 sono stati accertati (+2 446 nuovi casi rispetto al 24/03), comprensivi di 1.331 decessi (dato non inserito nel comunicato, ma pubblicato sul sito internet).
Questa la suddivisione, comunicata da Santé Publique France, per regioni (alle ore 14 del 23 marzo 2020).

  • Auvergne-Rhône-Alpes:     2 093
  • Bourgogne-Franche-Comté: 1 569
  • Bretagne: 603
  • Centre-Val de Loire: 561
  • Corse: 225
  • Grand Est: 5 479
  • Hauts-de-France: 1 753
  • Ile-de-France: 7 660
  • Normandie: 688
  • Nouvelle-Aquitaine: 912
  • Occitanie    : 1 082
  • Pays de la Loire: 368

Totale territorio metropolitano: 24 920

  • Guadeloupe: 76
  • Saint-Barthélémy: 3
  • Saint-Martin: 11
  • Guyane: 28
  • Martinique: 66
  • Mayotte: 35
  • La Réunion: 94

Totale territori d’Oltre Mare: 313

Il numero delle persone infettate dal coronavirus Covid-19 nella Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur è di 1 595, cresciuto di 332 unità, i ricoverati in ospedale sono 619 di cui 144 in rianimazione. Il totale dei morti nella regione è di 33.
Nessuna informazione è stata fornita anche ieri dall’ARS relativamente alla suddivisione per Dipartimenti.
Nel Principato di Monaco sono 4 i nuovi casi, il totale delle persone positive al Covid-19 sale così a 31 delle quali una guarita.



Beppe Tassone

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